Hai un blog? Devi aprire la Partita Iva o rischi grosso
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Attendiamo di essere smentiti ma se la notizia ha fondamento si mette davvero male per quelle centinaia di migliaia di utenti italiani della rete che hanno aperto un blog o hanno intenzione di farlo. Perché stando ad un richiamo di una precedente risoluzione dell’Agenzia delle entrate tutti i siti internet dovranno prevedere, nella loro home page, l’indicazione della Partita Iva. Qualora ciò non accadesse, trattandosi di fatto di una violazione di una norma, si incorrerebbe in una pesante sanzione. O magari nell’oscuramento. Addio libertà di informazione sul web.
Tra i tanti tristi e imbarazzanti primati che il nostro Paese può vantare, dal conflitto di interessi alle leggi ad personam rischiamo di diventare anche l’unico Paese nel quale perfino la rete, l’unico strumento di comunicazione che assicura la massima libertà di espressione delle idee, sarà un bene per pochi eletti, sopraffatto inesorabilmente dalla burocrazia e dalla logica del profitto.
Questo post è stato pubblicato il Marzo 25, 2008 alle 1:52 pm ed è archiviato in etnoweb con i tag antropologia, bebo, facebook, funny or die, lastfm, linkedin, livejournal, my world, myspace, netlog, orkut, second life, social media, sociologia, tbtv, twitter. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
Luglio 28, 2008 a 3:26 pm
Very nice story. I like it. Thanks..Pratap.What is an IVA