Come i giornali “deformano” il mondo
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Su Observatoire des Médias un esperimento con le cartine anamorfiche mostra quali paesi sono più “amati” dai giornalisti e quali invece sono quelli “dimenticati”
Qual è il mondo disegnato ogni giorno dai giornalisti? Quali sono i Paesi che conosciamo meglio anche attraverso gli occhi dei caporedattori e quali quelli dimenticati dalle pagine dei giornali e dai servizi televisivi?
Nicolas Kayser-Bril sul sito Observatoire des Medias ha provato a tracciare i confini di questo mondo, attraverso sette cartine anamorfiche che deformano i confini dei Paesi in funzione del numero di articoli pubblicati dalle testate messe sotto esame (tre francesi: L’Humanité, La Croix, Rue89; tre inglesi: The Daily Mail, The Guadian, The Sun e uno statunitense, The New York Times).
Il risultato è che i Paesi più amati dai giornalisti sembrano essere la Francia, la Spagna, Israele e l’Iran. Tra quelli dimenticati, il Giappone, l’India, il Belgio e la Germania.
Questo post è stato pubblicato il Aprile 7, 2008 alle 9:34 am ed è archiviato in etnoweb con i tag 13 14 aprile 2008, all music, antropologia, beppe grillo, berlusconi, blister, democrazia, elezioni politiche, facebook, ibrido, identità, lastfm, libertà, linkedin, livejournal, multiplo, my world, myspace, netlog, orkut, rutelli, second life, social media, sociologia, tbtv, twitter, ugc, yks. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
Aprile 8, 2008 a 8:20 am
Grazie per l’articolo! Forse ci potete aiutare per fare la stessa cosa con la stampa italiana!