Cosa vuol dire essere giornalisti?
Il V2Day, che si è tenuto venerdì 25 aprile a Torino, è servito forse, più che altro, a far riflettere su quale debba essere il ruolo dei giornalisti.
Fino a che punto un giornalista in Italia può dire o scrivere realmente quello che pensa?
“Questa giornata deve essere un atto d’amore per l’informazione e per i giornalisti che la danno. Dedichiamo questa giornata a Enzo Biagi ed Indro Montanelli”. Cosi’ Marco Travaglio ha concluso, venerdì scorso, a Torino il suo intervento sul palco di piazza San Carlo davanti a quanti, numerosissimi, hanno partecipato al secondo V-Day di Beppe Grillo. La sua è stata una posizione molto equilibrata, non sfascista, puntuale rispetto ai temi e alle difficoltà del sistema informazione. Travaglio aveva iniziato il suo intervento citando l’articolo 21 della Costituzione a garanzia di una informazione di tutti.
Questo post è stato pubblicato il Aprile 30, 2008 alle 4:14 pm ed è archiviato in etnoweb, re@l trip con i tag 13 14 25 aprile 2008, all music, antropologia, beppe grillo, berlusconi, blister, current tv, democrazia, elezioni politiche, facebook, identità, lastfm, libertà, linkedin, livejournal, myspace, netlog, orkut, rutelli, second life, social media, sociologia, tbtv, twitter, ugc, v-day, vaffanculo, yks, zen. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.