L’intero è il messaggio
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Tutto. Ogni angolo della città, ogni minuto di esposizione a internet, ogni oggetto che si compra o si regala. Tutto è anche mezzo di comunicazione. E nello stesso tempo, la distinzione tra i media e le persone che li usano si fa meno precisa, il mondo dei protagonisti e quello del pubblico si sovrappone, la vita stessa dei media trova il suo vero valore nella partecipazione degli utenti. Sicché i due motti del mediologo Herbert Marshall McLuhan – il famosissimo «il mezzo è il messaggio» e il quasi dimenticato corollario «l’utente è il contenuto» – sembrano fondersi in un ecumenico «l’intero è il messaggio». L’intero non è il mezzo e ha una sua specifica dinamica creativa. L’ecosistema dell’informazione è una realtà da comprendere nella sua globalità. Il web 2.0 e i social network sono il laboratorio di questo cambiamento. L’internet si è trasformata da un mezzo di comunicazione digitale in una vera e propria rete di persone che si esprimono e si connettono. Il loro comportamento ci dice che quello che conta non sono i singoli messaggi o le specifiche tecnologie, ma le relazioni tra le persone. A queste si affida la capacità di generare attenzione e fiducia. E le persone si comprendono solo nella loro interezza. Tanto che, appunto, questi concetti escono dal laboratorio internettiano e diventano la chiave interpretativa per rileggere quello che sta succedendo nelle città. Il tutto mette in discussione le tradizionali segmentazioni socio-demografiche, ponendo importanti e creativi problemi di interpretazione ai professionisti dei media come agli uomini del marketing.
Questo post è stato pubblicato il Maggio 8, 2008 alle 5:02 pm ed è archiviato in etnoweb con i tag 13 14 25 aprile 2008, all music, antropologia, beppe grillo, berlusconi, blister, current tv, democrazia, elezioni politiche, facebook, identità, lastfm, libertà, linkedin, livejournal, myspace, netlog, orkut, rutelli, second life, social media, sociologia, tbtv, twitter, ugc, v-day, vaffanculo, yks, zen. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
