Blog e social network: il Web 2.0 non produce utili
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Pur avendo introdotto un rivoluzionario modo di intendere la rete, i siti di social networking, i blog ed altri strumenti del Web 2.0, Internet di seconda generazione a servizio degli utenti, non fanno profitto e devono vedersela con fatturati piuttosto deludenti.
A parlarne al Financial Times sono gli stessi imprenditori e finanziatori delle societa’ on line di social networking, che consentono di mettere in condivisione le informazioni – video, brani musicali, clip e film- selezionate dagli utenti della rete.
Nonostante gli oltre quattro anni di sperimentazione che avrebbero dovuto rendere questi siti convenienti per il mercato, lamentano gli operatori del settore, si registrano ancora fatturati in calo tra le societa’ che gestiscono blog fondati sul principio del social networking, e se ne prevede un ridimensionamento nei prossimi anni.
“Si assistera’ ad una ristrutturazione nei prossimi due anni”, quando molte societa’ che investono nel web di seconda generazione scompariranno, ipotizza Roger Lee, partner di Battery Ventures.
“Affrontano condizioni macroeconomiche” difficili e risentono della generale crisi finanziaria americana, aggiunge Shawn Hardin, amministratore delegato di Flock, un browser americano che mette in contatto gli utenti consentendo di scambiare video, foto e commenti. Flock, fondato nel 2005 in California, ha guadagnato 15 milioni di dollari in venture capital la scorsa settimana.
Questo post è stato pubblicato il Maggio 28, 2008 alle 9:09 am ed è archiviato in etnoweb con i tag 13 14 25 aprile 2008, all music, antropologia, beppe grillo, berlusconi, blister, current tv, democrazia, elezioni politiche, facebook, identità, lastfm, libertà, linkedin, livejournal, myspace, netlog, orkut, rutelli, second life, social media, sociologia, tbtv, twitter, ugc, v-day, vaffanculo, yks, zen. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
