Sarkozy en colère en off sur France 3
Il video riprende in dieci minuti scarsi la fase del trucco e della preparazione tecnica della trasmissione, prima della sua messa in onda alle 19. L’atmosfera è gelida, come il decor del set, con dominanti di bianco ghiaccio e blu: Sarkozy è negli studi di una delle reti della tv pubblica francese, quella che egli stesso ha messo in subbuglio annunciando la prossima fine degli spot a vantaggio delle emittenti private.
Il capo dell’Eliseo non si trova a suo agio, è impaziente, si agita continuamente sulla sedia, si rivolge con battute ai suoi intervistatori («Mi fa piacere rivederti negli studi, quanto tempo sei stato in naftalina? E dire che avevo anche protestato quando ti avevano emarginato», dice a Gérard Leclerc, uno di loro). Poi arriva un tecnico dell’audio e gli aggiusta il microfono, il presidente lo saluta e non riceve risposta. È a quel punto che si indispettisce, e sbotta a denti stretti: «È una questione di educazione. Quando si è invitati, si ha diritto che le persone ti dicano come minimo buongiorno…Altrimenti non si è nel servizio pubblico…È la casa dei manifestanti… Incredibile…È grave!”. Poi una frase che sarebbe stata fatidica e minacciosa se lui non avesse già deciso da mesi il futuro incerto di France Télévision: «Eh, ma le cose cambieranno!». Sono già cambiate e lo spezzone di reality show è solo una piccola vendetta postuma della tv di Stato contro il suo azionista.
Questo post è stato pubblicato il Luglio 3, 2008 alle 9:17 am ed è archiviato in voyage de l'internaute con i tag activisme, arrakis, audiovisuel, blogosphère, buzz, communication interactive, community, current tv, cyberspace, daily motion, démocratie, digital trend, e-marketing, facebook, Frédéric Cavazza, identité, internaute, iptv, liberté, linkedin, médias sociaux, myspace, news on line, paris, podcast, Sarkozy, second life, sky blog, social network, tbtv, technologie, twitter, user generated content, video blog, viral, web 2.0, web sémantique, yks, youtube. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.