Se l’internauta è un peccatore
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Dal pulpito della CEI piove una chiara condanna: pirati informatici, pornonavigatori e chat-dipendenti sono i peccatori
della nuova era telematica. La Chiesa Cattolica quindi propone nuove linee guida per l’uso di Internet, alla ricerca di una nuova netiquette, basata sui precetti evangelici.
Ne parlano numerosi teologi, di recente riunitisi nel santuario di San Gabriele (Teramo) per discutere del sacramento della Confessione. L’annuncio per i fedeli è chiaro: il maligno si nasconde anche nelle reti di file sharing, e la collera divina si abbatte su chi usa programmi senza licenza e scarica illegalmente musica e film.
Non vengono risparmiati coloro che violano la privacy e la sicurezza, ovvero il folto esercito di spammers e crackers. Non solo: anche i blog possono rivelarsi pericolosi e creare grandi rischi.
Secondo i ministri della fede, i tranelli del maligno si annidano nella riduzione degli spazi di comunicazione interpersonali.
Contando su un numero assai consistente di fedeli, la religione monoteista più diffusa al mondo cerca di portare almeno qualche briciolo di moralizzazione su un mezzo multiforme come Internet. Grazie al deterrente del peccato, la Chiesa lancia un progetto di Rete senza pirati, con più privacy e meno pornografia. Senza disdegnare una presenza ancora più diretta nel mondo telematico: un interesse testimoniato dalla ormai decennale esperienza del sito ufficiale del Vaticano.
Questo post è stato pubblicato il Agosto 10, 2008 alle 10:50 am ed è archiviato in etnoweb con i tag arrakis, attivismo, audiovisivo, beppe grillo, berlusconi, blogosfera, buzz, community, comunicazione interattiva, current tv, cyberspace, daily motion, democrazia, digital trend, e-marketing, facebook, identità, internauta, iptv, libertà, linkedin, myspace, new media, news on line, podcast, roma, second life, social network, tbtv, tecnologia, twitter, user generated content, v-day, video blog, viral, web 2.0, web semantico, yks, youtube. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
