Privacy, pubblicità e Internet
Leggi il post originale da pandemia
Il tema della pubblicità online e della tutela della privacy degli utenti è di nuovo caldissimo.
E’ bastato che Microsoft parlasse di nuove funzioni anti tracciamento, da inserire nel nuovo Internet Explorer 8, perché chi si occupa di pubblicità in rete alzasse gli scudi di difesa di un sistema che permette l’esistenza di Internet come la conosciamo oggi.
Ciò non significa però che tutto sia lecito e tutto sia monetizzabile, privacy inclusa.
Non è un caso quindi se anche Google, col nuovo browser Chrome, abbia previsto una modalità di navigazione “in incognito” che consente ,con la chiusura della finestra del browser, di cancellare qualsiasi traccia della navigazione.
In questo scenario arriva in Italia FoolDNS, un progetto che punta a minacciare seriamente il tracciamento degli utenti (statistiche incluse) e tutta la pubblicità che appare sul web. Per raggiungere questo obiettivo, dettato da motivazioni etiche in gran parte condivisibili, si fa uso di un server DNS a disposizione degli utenti e capace di filtrare a priori qualsiasi contenuto pubblicitario.
Questo post è stato pubblicato il Settembre 3, 2008 alle 10:44 pm ed è archiviato in etnoweb con i tag arrakis, attivismo, audiovisivo, beppe grillo, berlusconi, blogosfera, buzz, community, comunicazione interattiva, current tv, cyberspace, daily motion, democrazia, digital trend, e-marketing, facebook, identità, internauta, iptv, libertà, linkedin, myspace, new media, news on line, podcast, roma, second life, social network, tbtv, tecnologia, twitter, user generated content, v-day, video blog, viral, web 2.0, web semantico, yks, youtube. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.

