Archive for the Attualità ed Attivismo Category

I soldi bruciano

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , on 5 luglio 2011 by realuca

In occasione di La Notte della Rete – No al bavaglio ad Internet del 5 luglio 2011 una riflessione è d’obbligo: a Hollywood spendono miliardi per fare un blockbuster e il giorno in cui esce nelle sale il film è già disponibile gratuitamente in rete. Se la casa produttrice ricorre alla magistratura essa le darà ragione con i suoi tempi, ovvero quando il film non ci sarà più nelle sale.

Insomma i tempi della rete non sono conciliabili con quelli della giustizia e la soluzione dell’Agcom consiste nell’abolire la giustizia, visto che interferisce con il mercato. L’Agcom, ricevendo le lamentele riguardanti il diritto d’autore, potrà provvedere all’immediata “cancellazione o inibizione mediante il blocco dell’indirizzo IP” del sito accusato, facendo sparire l’intero sito e non solo la pagina sotto accusa.

In assoluto il concetto più degradante è “interferisce con il mercato”.

Molto distante dal fatto in sé, quell’atteggiamento esistenziale da individuarsi nel dualismo contadino/mercante, povero/ricco, la Rivoluzione della percezione del tempo, oggi ha raggiunto il suo climax: “l’affannoso tempo storico e lineare del mercante misurato sui ritmi della partita doppia, dei tassi di interesse e dell’investimento produttivo, non era il tempo dei contadini, serpentino, ciclico, ritmato dalle stagioni, dai soli e dalle lune. Il povero coniuga i verbi al presente, non conosce le lusinghe ingannevoli del futuro, contrariamente al ricco che costruisce strategie nel tempo tracciando precari piani e ipotetiche prospettive”.

Per otto secoli l’umanità ha inseguito questo futuro orgiastico con accelerazioni sempre più parossistiche che passano per la Rivoluzione industriale e l’odierna globalizzazione coinvolgendo anche culture che non ne volevano sapere. Ed ora questo futuro è finalmente arrivato e si presenta sotto forme spaventose, un modello che ha puntato tutto sull’economico, rendendo marginali tutte le altre e complesse componenti dell’essere umano, provocando stress, angoscia, nevrosi, depressione, anomia.. un modello che rischia di fallire anche, e proprio, sull’economico. Le crisi si succedono alle crisi, e invece di rifletterci su, vengono tamponate al solito modo: immettendo nel sistema denaro inesistente, cioè un’ipoteca su un ulteriore futuro tanto sideralmente lontano da essere solo una Fata Morgana. Ma un giorno questo trucchetto non reggerà più e la gente, sia pur confusamente, lo avverte. Un modello basato sulle crescite infinite che esistono solo in matematica, cioè nell’astrazione, quando non potrà più espandersi imploderà su se stesso provocando una catastrofe planetaria.

L’alternativa alla colpa del denaro, al potere occulto dei Brands può essere veramente Venus Project?

Il Gossip preferito dagli italiani

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 ottobre 2010 by realuca

Paragonando i francesi agli italiani “se un francese dice ad un amico che è tutto una merda prendono e scendono insieme in piazza, se l’italiano fa lo stesso l’amico gli dice che rompe il cazzo”.

Con lo slogan “Sì ai diritti, no ai ricatti” il 16 ottobre migliaia di persone tra operai, no Tav, studenti, precari ed ecologisti sfilano a Roma per la manifestazione nazionale indetta da Fiom-Cgil a difesa dei diritti costituzionali dei lavoratori.

Anche in Francia i sindacati hanno dato il via ad una nuova ondata di scioperi contro la riforma delle pensioni, e stiamo parlando di un paese bloccato dai suoi cittadini con treni, aeroporti e porti bloccati, nella speranza che la protesta raccolga più dei tre milioni di lavoratori che, secondo le stime, hanno partecipato alle manifestazioni dei gironi scorsi. Le proteste sono state provocate dalla decisione del Senato di approvare la legge che innalza l’età per accedere alla pensione piena da 65 a 67 anni.

Ma come viene percepito il dissenso dagli italiani?

Per Marxismo.net il 16 ottobre indica la strada: ora sciopero generale.

La classe operaia torna ad essere, nella coscienza collettiva, il soggetto della trasformazione sociale anche senza lo strumento per attuare il cambiamento, quel partito di classe che sviluppa un’alternativa rivoluzionaria al capitalismo senza la quale ogni lotta sarà prima o poi sconfitta.

GLI ITALIANI NON REAGISCONO MAI PERCHE’ SONO CIECHI O SOLO PERCHE’ PIGRI?


Offro Lavoro

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , on 28 settembre 2010 by realuca

In USA grazie a Google AdWords un ragazzo riesce a farsi fissare più di un colloquio di lavoro.

In Italia colpisce un drammatico video di Annozero dove un precario accusa la politica.

La disinformazione dei nostri media è bersagliata oltre la satira.

Intanto si parla di futuro come se la crisi fosse ormai alle spalle (in Italia 1 giovane su 4 è disoccupato).. non è che invece siamo ancora nella merda?

“Con la chiave di ricerca Offro Lavoro si scoprono inserzioni di fantomatiche agenzie che propongono collaborazioni a titolo gratuito solo ai più meritevoli: chi ha (solo) passione.”

Internet è informazione: WikiLeaks fa paura ai potenti

Posted in Attualità ed Attivismo, Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 27 luglio 2010 by realuca

La puntata di Sky tg24 Pomeriggio di oggi era incentrata sulla vicenda che vede contrapposto il Governo USA a WikiLeaks sulla pubblicazione di 91.000 documenti sull’intelligence che ritraggono la questione Afghana in maniera più preoccupante dei documenti ufficiali, e sulla nuova legge islandese a tutela della libertà di informazione.. in contrapposizione al DDL intercettazioni [bavaglio] all’italiana.

In sintesi le conclusioni potrebbero essere che:

“l’accesso all’informazione di per sé non è l’obiettivo ultimo: molte fonti e molti dati sono rilevanti solo in funzione della facoltà d’interpretazione di chi ne prende visione, e proprio per questo il giornalismo autorevole fornisce una mediazione consapevole che permette al cittadino di non essere esposto solo a rumore.”

“se in Italia con la legge, poi nominata bavaglio, è stato proposto un comma che equipara un blog a testata giornalistica, esponendolo ad eventuale rettifica da parte di terzi, una legge Islandese introduce lo scudo ai blogger che permette la pubblicazione di qualsiasi materiale anche riguardante questioni militari e politiche (in studio ci si chiedeva se tela iniziativa possa dare margine di manovra ai mestieranti della calunnia)”.

Fermo restando che come fonte d’informazione Wikileaks rimarrà nella storia, e che il dato grezzo in sé necessita di mediazione, di un racconto che susciti emozioni nel lettore, non è da sottovalutare il fatto che i rapporti di forza tra stampa e politica hanno creato la realtà; “Il linguaggio politico è progettato per rendere veritiero il suono delle bugie e l’omicidio rispettabile.. è progettato per far sembrare solido il vento” George Orwell

C’è da inignarsi per il video – aprile 2010 – sempre di Wikileaks che mostra gli omicidi USA?


Non sono più i tempi del paranoico bispensiero orwelliano, un pensiero che esige l’adattamento della mente alla realtà così come definita dal partito; con il giornalismo partecipativo ogni cittadino ha la possibilità di partecipare alla creazione della tavolozza mondo: le persone andrebbero educate alla rete, educate a monitorare, condividere e partecipare, e non controllate nelle loro iniziative.

Kennedy è morto! #noalbavaglio

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 9 luglio 2010 by realuca

Oggi parte della stampa italiana sciopera contro il ddl intercettazioni e molti s’indignano quando dall’estero, e parliamo del Guardian di oggi, l’Italia viene bersagliata da critiche che gridano allo scandalo: che democrazia è quella che  non assicura la libertà d’informazione!?

Chi fa satira incolpa  gli indifferenti, gli immobili, ma probabilmente in un sistema culturale assuefatto da gossip e mistificazione della realtà, con un pensiero culturale dallo standard molto basso, è paradossale auspicare ad una coscienza critica più alta; la colpa è del “cittadino” che non si sente parte di una comunità, che si limita a lamentarsi per sé stesso sparando a zero.
E’ più facile rimanere spettatori senza reagire.. altro che la tanto osannata rivoluzione di Monicelli in occasione di Raiperunanotte.

In un orizzonte più ampio l’ossessione per la teoria del complotto, e del “nuovo ordine mondiale”, non smette di affascinare: dopo Zeitgeist è ancora l’occhio di Ra a farsi simbolo di un’interpretazione del mondo non per forza visibile; facile presupporre siano solo speculazioni.. d’altronde se Kennedy fu assassinato per i noti discorsi sulle associazioni segrete e sulle massonerie (…)

Come detto sono solo speculazioni, come detto è più facile fare gli spettatori; la vita è proprio fatta di piccole cose, di momenti di felicità passeggeri. Il mondo è un gioco con proprie regole.. ma i giochi più gettonati non sono gli sparatutto?

C’è chi si chiede se la risposta, oggi, debba essere violenta e organizzata

Intorno all’anno mille il tiranno del castello viene a sapere che una vecchina va tutti i giorni in chiesa ad accendere un cero affinché lui si possa conservare in salute.
Sapendo di essere un bastardo, interessato solo a se stesso e affamatore del popolo è stupito dal comportamento della vecchina e la fa chiamare chiedendole spiegazioni.
Lei risponde: “Sono vecchia e ho conosciuto tuo nonno. Ti posso assicurare che era un bastardo interessato solo a se stesso. Poi è arrivato tuo padre che si è dimostrato molto peggio. Oggi ci sei tu che che li batti tutti e due come cattiveria. Posso solo sperare che tu non muoia…
Per questo accendo un cero tutti i giorni.

Lapo? è tutta colpa dei Vuvuzela

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 giugno 2010 by realuca

Che incubo i Vuvuzela! assordanti come una sciame d’api,  si sostituiscono ai cori, ma soprattutto sovrastano l’esultanza dei tifosi ai gol realizzati. Che incubo!

Così disorientanti da uscire fuori dalla cornice degli stadi per confondere tutto, anche le idee di una tra le testate più autorevoli: il Financial Times. Infatti, si legge sul Sole24ORE, il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito ogni settimana curiosa nelle case dei famosi, e recentemente ha scelto di intervistare Lapo Elkann nella sua casa di Milano in Porta Ticinese.

Per Vogue America Lapo è “l’uomo più elegante al mondo”, per il Financial Times il trentenne più creativo d’Italia.. tutti riconoscimenti, questi, che si affiancano alla più nota tra le doti del rampollo di casa Agnelli: l’oratoria! ma la risposta è semplice: è tutta colpa dei Vuvuzela!

In fondo può succedere a tutti di rimanere disorientati, è cosa di tutti i giorni; però, come direbbe Nanni Moretti: LE PAROLE SONO IMPORTANTI. Quindi meglio prestare attenzione a ciò che si dice.. anche se probabilmente non resta che riderci su.

E’ tutta colpa dei Vuvuzela!! e cos’altro potrebbe stordire De Rossi in questo modo.

Alcune parole di Brecht recitano: “Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare.”

E allora se le parole sono importanti, prima di dire “non resta che riderci su”… i Vuvuzela sono da per tutto! SFASCIALI

E’ stato sto cazzo!

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 giugno 2010 by realuca

CHI HA UCCISO L’ITALIA

Della settimana più allucinante della telepolitica Italiana non possiamo salvare niente.. e come potremmo!?

“Siamo tutti sulla stessa barca, dice Berlusconi mentre il suo governo taglia 24 miliardi e suo figlio inaugura una barchetta da 37 metri e 18 milioni” queste le parole di Travaglio ad Annozero per elencare le misure d’emergenza della manovra straordinaria qui riassunte in un articolo del Corriere della Sera.
Eh si.. Annozero! perché lo spettacolo messo in scena da Tremonti il bullo e Bersani lo sprovveduto è stato qualcosa di raccapricciante!!

Poi il ministro degli esteri Frattini che vota contro la proposta di una commissione internazionale per l’attacco a Freedom Flotilla giustificando la scelta dicendo che “Israele è uno stato sovrano“.

E ancora l’associazione One International guidata da Bono degli U2, che chiede l’estromissione del Cavaliere dal club dei grandi: “Solo lui ha tagliato gli aiuti ai paesi poveri”, e pubblica un’animazione nella quale il premier viene preso per i piedi e gettato via! PERCHE’ DEGLI INSULTI TELEFONICI IN DIRETTA A BALLARO’ NON DOBBIAMO DIRE PIU’ NULLA

In mezzo a tutto questo delirio le iniziative spontanee della rete sono l’unica nota positiva, e la legge bavaglio l’obiettivo prinicipe!  su twitter intorno all’hashtag #noalbavaglio nasce un movimento che conta ad oggi 1681 sostenitori.. perché se loro mentono non tutti sono disposti a restare con un bavaglio in bocca . Ecco il link per aderire.

E a chi sembra poco bisogna ricordare che quest’anno, a parte raiperunanotte, cosa abbiamo fatto? il V Day dello Zoo di 105?! il Flash Mob a Londra del Popolo Viola?!
Insomma tra politica interna e politica estera sembra che Greenpeace pensi al popolo italiano per l’ideazione delle proprie iniziative:

Ma in finale se ci pensiamo bene.. ma chi l’ha uccisa l’Italia? STO CAZZO?!

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