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Lavoratori dello spettacolo: disoccupazione 2012

Posted in Cinema e Fotografia with tags , , , , , , , , , , on 19 gennaio 2012 by realuca

COSA E’ – A CHI SPETTA – QUANTO VALE – COME SI CHIEDE [INPS]

La disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti spetta ai lavoratori che non hanno diritto alla disoccupazione ordinaria e viene erogata in favore di chi ha avuto periodi di disoccupazione nell’arco dell’anno precedente a quello di richiesta a patto che abbia maturato 78 giorni di lavoro, oltre ad un contributo utile versato prima del biennio precedente la domanda.
L’ indennità sarà pari al 35% della retribuzione (lorda) di riferimento per i primi 120 giorni ed al 40% per i successivi fino a un massimo di 180, dove la retribuzione di riferimento si ottiene dividendo l’importo complessivo delle retribuzioni percepite nell’anno di riferimento per il numero delle giornate effettivamente lavorate.
La domanda dovrà essere presentata dal 01 gennaio al 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sono verificati i periodi di disoccupazione, e può essere inoltrata:

•    Mediante consegna dell’apposito  modello cartaceo presso una sede INPS.
•    Contact Center integrato – n. 803164;
•    Patronati/Intermediari dell’Istituto – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

In alternativa può essere inviata per posta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, e dal gennaio 2012 anche per via telematica.

PARLIAMO DEL 2012

Per il settore dello spettacolo sono già un paio di anni che si trovano parecchie difficoltà nell’inoltrare la richiesta, e soprattutto nel vedersela accettata.

Prima di tutto bisogna sciogliere il dubbio relativo all’eventualità del mancato versamento dei DS da parte di alcune produzioni dato che l’INPS assicura il riconoscimento della disoccupazione al lavoratore, che i contributi siano stati versati o dovuti.

In secondo luogo bisogna sincerarsi della qualifica che per contratto la produzione assicura, perché in effetti alcune categorie sono state declassate ad “artisti” (e sono più di una)  e da quest’anno solo i tecnici avranno diritto all’indennità.

Terzo appunto, che andrebbe sottolineato, è la procedura di domanda della disoccupazione: partendo dal presupposto che la richiesta on line è da scartare dato che solo quella ordinaria si avvale di questo canale, il richiedente, recatosi nella sede di competenza INPS, deve compilare il modello D21/req.rid. con dati anagrafici, iban e firma, ma soprattutto presentare il modello 86/88 compilato con timbro e firma del datore; la questione sta nel fatto che le “griglie” (da richiedere alle produzioni con le quali si è lavorato) quest’anno sembravano non essere indispensabili perché l’INPS avrebbe ricostruito la situazione contributiva del richiedente. Il rischio invece è proprio nei tempi di lavorazione della pratica che, se troppo lunghi, rischiano di generare il rigetto della domanda.

Sembrerebbe evidente che la procedura da seguire e la modulistica della quale munirsi siano incontrovertibili, ma è verosimile pensare che non a tutti siano chiari; ovviamente in caso di rigetto si deve pensare ad eventuali ricorsi all’INPS o riesami tramite il Patronato, e personalmente andrei da Alberto Ricotta nella sede Inca CGIL di Viale IRPINIA 62, però prima di correre ai ripari non bisogna dimenticare che ogni INPS sembra avere una propria linea d’approccio nella gestione delle pratiche quindi, quanto meno, la richiesta deve essere fatta correttamente.. poi incrociamo le dita.

Cosa leggere per fare foto

Posted in Cinema e Fotografia with tags , , , , , , , , , on 30 ottobre 2011 by realuca

Internet vuol dire cultura condivisa e spesso avere un maestro fa la differenza tra chi cerca di imparare e chi ha la strada spianata, ma è anche vero che troppe fonti rappresentano dispersività ed approssimazione.

Chi approccia la fotografia poi ne legge di tutti i colori, e la diatriba tra analogico e digitale è l’aggravante per chi cerca di capirci qualcosa: la Canon 5d è stata la prima reflex digitale ad aver immortalato un presidente degli Stati Uniti, ma i puristi continuano a ripetere che la grana che restituisce la pellicola non ha niente a che vedere la freddezza dei pixel.. per non parlare dell’eterna lotta tra Canoniani e Nikoniani e senza dimenticare che i telefonini sono le armi di milioni di potenziali citizen journalist.

Allora compri una bella fotocamera ed inizi tu per primo a sparare, ma ti accorgi subito che il pieno formato è un plus inutile.. tanto non stamperai mai cartelloni pubblicitari. Invece ti ritrovi una funzione dalle smisurate potenzialità, il video; quindi ricominci da capo e cerchi d’imparare il linguaggio, e in un attimo ti ritrovi a pensare che forse il miglior programma per l’editing è Final Cut e per la color correction Iridas.. e per le foto? Photshop o Lightroom?

A chiunque chiederai ti risponderà “dipende da quello che devi fare” ma se penso a tecnica e stile mi viene in mente una lista precisa:

  • Giulio Forti – Fotografia, teoria e pratica della reflex
  • Michael Langford – Nuovo trattato di fotografia
  • Tom Ang – Fotografia digitale. Strumenti e tecniche
  • Andreas Feininger – Principi di composizione
  • Ernst Gombrich – La storia dell’arte
  • Johannes Itten – La teoria del colore
  • Blain Brown – La fotografia nel film vol. I – II
  • Federico Fellini – Fare un film
  • Enzo ungari – Scene madri di Bernardo Bertolucci
  • Stefano Consiglio – La bottega della luce

Io mi diverto con l’iPhone ed Instagram ma a breve prenderò una Nikon D7000.

Nei pressi di un winebar jazzMallorca airport#1#2Non t'illudereLuce e colori dell'alcool
PS expressVirataGioco giallo
ToonpaintEmozione al MacroDettagli in viaggioRetaggi fascistiMestiere: elettricistaMagia senza macchina da presa
Nebbia in PugliaInverno a 21 gradiPunti di luce

D’altronde questa è l’epoca del vintage a tutto tondo: le All Star la fanno da padrone, i Blockbuster ritraggono gli eroi dei fumetti e la musica sembra essere tornata ai tempi del Piper di Patty Pravo, quindi incarnare lo stile del tempo è tutta un’altra storia in confronto alla tecnica.

La polizia carica i cinematografari?

Posted in Cinema e Fotografia with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 21 novembre 2010 by realuca

SE PENSI CHE LA COLPA SIA DI BERLUSCONI

SE PENSI CHE LA COLPA SIA DI TUTTI

SE PENSI CHE LA COLPA SIA DEL NOSTRO PAESE

Se pensi che è necessario reagire, che bisogna partire da qualcosa.. il 22 novembre partecipa anche tu allo sciopero generale dei lavoratori dello spettacolo organizzato da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil contro i tagli previsti nella finanziaria 2011, contro l’immobilismo sulle necessarie riforme di sistema e per salvaguardare l’occupazione e lo sviluppo dei settori.

Vieni anche tu alle 10.30 al cinema Adriano e dai seguito alla protesta avviata dagli addetti ai lavori a Fontana di Trevi in occasione della puntata di Annozero, e soprattutto.. non dimenticare di iscriverti al sindacato e partecipa attivamente perché si sa “chi non s’indigna è complice“.

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