Archivio per crisi

Video tutorial Buon umore

Posted in Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , on 5 ottobre 2011 by realuca

Standard & Poor’s, Berlusconi, LeggeBavaglio, Fiat, Indignados, Crisi, Evasione, Disoccupazione, Grecia, Manovra Finanziaria.. i temi della stretta attualità fanno paura e troppo spesso non vengono percepiti come imminenti.

Arriva un momento nel quale bisogna ridere e non pensare, e la rete è piena di contenuti virali fatti di sesso, cagnolini e di boiate deliranti.

I soldi bruciano

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , on 5 luglio 2011 by realuca

In occasione di La Notte della Rete – No al bavaglio ad Internet del 5 luglio 2011 una riflessione è d’obbligo: a Hollywood spendono miliardi per fare un blockbuster e il giorno in cui esce nelle sale il film è già disponibile gratuitamente in rete. Se la casa produttrice ricorre alla magistratura essa le darà ragione con i suoi tempi, ovvero quando il film non ci sarà più nelle sale.

Insomma i tempi della rete non sono conciliabili con quelli della giustizia e la soluzione dell’Agcom consiste nell’abolire la giustizia, visto che interferisce con il mercato. L’Agcom, ricevendo le lamentele riguardanti il diritto d’autore, potrà provvedere all’immediata “cancellazione o inibizione mediante il blocco dell’indirizzo IP” del sito accusato, facendo sparire l’intero sito e non solo la pagina sotto accusa.

In assoluto il concetto più degradante è “interferisce con il mercato”.

Molto distante dal fatto in sé, quell’atteggiamento esistenziale da individuarsi nel dualismo contadino/mercante, povero/ricco, la Rivoluzione della percezione del tempo, oggi ha raggiunto il suo climax: “l’affannoso tempo storico e lineare del mercante misurato sui ritmi della partita doppia, dei tassi di interesse e dell’investimento produttivo, non era il tempo dei contadini, serpentino, ciclico, ritmato dalle stagioni, dai soli e dalle lune. Il povero coniuga i verbi al presente, non conosce le lusinghe ingannevoli del futuro, contrariamente al ricco che costruisce strategie nel tempo tracciando precari piani e ipotetiche prospettive”.

Per otto secoli l’umanità ha inseguito questo futuro orgiastico con accelerazioni sempre più parossistiche che passano per la Rivoluzione industriale e l’odierna globalizzazione coinvolgendo anche culture che non ne volevano sapere. Ed ora questo futuro è finalmente arrivato e si presenta sotto forme spaventose, un modello che ha puntato tutto sull’economico, rendendo marginali tutte le altre e complesse componenti dell’essere umano, provocando stress, angoscia, nevrosi, depressione, anomia.. un modello che rischia di fallire anche, e proprio, sull’economico. Le crisi si succedono alle crisi, e invece di rifletterci su, vengono tamponate al solito modo: immettendo nel sistema denaro inesistente, cioè un’ipoteca su un ulteriore futuro tanto sideralmente lontano da essere solo una Fata Morgana. Ma un giorno questo trucchetto non reggerà più e la gente, sia pur confusamente, lo avverte. Un modello basato sulle crescite infinite che esistono solo in matematica, cioè nell’astrazione, quando non potrà più espandersi imploderà su se stesso provocando una catastrofe planetaria.

L’alternativa alla colpa del denaro, al potere occulto dei Brands può essere veramente Venus Project?

Offro Lavoro

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , on 28 settembre 2010 by realuca

In USA grazie a Google AdWords un ragazzo riesce a farsi fissare più di un colloquio di lavoro.

In Italia colpisce un drammatico video di Annozero dove un precario accusa la politica.

La disinformazione dei nostri media è bersagliata oltre la satira.

Intanto si parla di futuro come se la crisi fosse ormai alle spalle (in Italia 1 giovane su 4 è disoccupato).. non è che invece siamo ancora nella merda?

“Con la chiave di ricerca Offro Lavoro si scoprono inserzioni di fantomatiche agenzie che propongono collaborazioni a titolo gratuito solo ai più meritevoli: chi ha (solo) passione.”

Lapo? è tutta colpa dei Vuvuzela

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 giugno 2010 by realuca

Che incubo i Vuvuzela! assordanti come una sciame d’api,  si sostituiscono ai cori, ma soprattutto sovrastano l’esultanza dei tifosi ai gol realizzati. Che incubo!

Così disorientanti da uscire fuori dalla cornice degli stadi per confondere tutto, anche le idee di una tra le testate più autorevoli: il Financial Times. Infatti, si legge sul Sole24ORE, il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito ogni settimana curiosa nelle case dei famosi, e recentemente ha scelto di intervistare Lapo Elkann nella sua casa di Milano in Porta Ticinese.

Per Vogue America Lapo è “l’uomo più elegante al mondo”, per il Financial Times il trentenne più creativo d’Italia.. tutti riconoscimenti, questi, che si affiancano alla più nota tra le doti del rampollo di casa Agnelli: l’oratoria! ma la risposta è semplice: è tutta colpa dei Vuvuzela!

In fondo può succedere a tutti di rimanere disorientati, è cosa di tutti i giorni; però, come direbbe Nanni Moretti: LE PAROLE SONO IMPORTANTI. Quindi meglio prestare attenzione a ciò che si dice.. anche se probabilmente non resta che riderci su.

E’ tutta colpa dei Vuvuzela!! e cos’altro potrebbe stordire De Rossi in questo modo.

Alcune parole di Brecht recitano: “Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare.”

E allora se le parole sono importanti, prima di dire “non resta che riderci su”… i Vuvuzela sono da per tutto! SFASCIALI

I Blogger odiano iPhone 4

Posted in Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 8 giugno 2010 by realuca

Che cos’è un lovermark? La risposta è semplice: iPhone 4.

Il display più nitido del mondo, la batteria con autonomia aumentata del 16%, fotocamera da 5 megapixel, Ram da 512 Mb che permette l’ottimo funzionamento del multitasking, processore da 1 Ghz modello iPad, e chissà cos’altro.

La presentazione di Steve Jobs al WWDC è stato un evento.. ed il mondo impazzisce per il nuovo melafonino!

Però pochi giorni prima della presentazione si legge sul Sole24ORE alcune dichiarazioni del CEO Apple quantomeno particolari: “guai a trasformarsi in una nazione di bloggers“.

Jobbs afferma che i giornali sono il futuro, che è una questione di democrazia, e che senza contenuti “seri”, rigorosi e credibili, tipici del giornalismo tradizionale, si corre un rischio: «guai a discendere in una nazione di bloggers», frase che ha fatto il giro del mondo su Twitter.
Quindi offre un modello: «trovate il prezzo giusto, puntate alla quantità, servite il vostro consumatore, conoscetelo a fondo e scoprirete che è pronto a pagare in rete». Poi prende un impegno: dopo aver salvato il settore discografico e quello cinematografico cercherà di salvare anche i giornali: «Con l’Ipad stiamo gia’ cominciando a farlo».

Sicuramente è un caso, ma visualizzando i voti al video di presentazione del telefono spaziale è lampante il fatto che i voti positivi sono 2337 e quelli negativi 10991 >> IL QUADRUPLO DEI VOTI NEGATIVI SU QUELLI POSITIVI.

Probabilmente questa è un’epoca di transizione, un momento nel quale la crisi degli editori è direttamente proporzionale allo sviluppo del tanto lodato Citizen Journalism; allora un’affermazione come quella di Steve Jobbs può lasciar presuppore che in futuro si tornerà alla “stabilità delle armi di distrazione di massa” contrapposte all’evoluzione del mercato delle opinioni teorizzato dalla Coda Lunga di Chris Anderson?

(…)

Però allo stesso tempo credo di non essere l’unico a pensare che la storia della partecipazione on line sia solo una balla, a pensare che in realtà siamo solo collezionisti d’anime.. e allora il futuro diventa ancora un po’ più cupo di quanto non lo sia già.

Ho speso 6 dollari per cambiare vita

Posted in Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , , , , , , on 2 giugno 2010 by realuca

Sul Post si legge la fantastica storia di Alec Brownstein che voleva a tutti i costi lavorare in una grande agenzia pubblicitaria. Navigando su Google Alec si accorge che nelle pagine dei risultati delle ricerche sui pubblicitari non compare alcun annuncio a pagamento contestuale, quindi decide di acquistare come chiave di ricerca per gli annunci su Google i nominativi dei pubblicitari cui mirava per un lavoro.

Le 3 leggi del copy sono: 1) Scrivi per te stesso 2) Scrivi per il successo 3) Scrivi per l’agenzia dove lavori // infatti Alec dice “Tutti cercano loro stessi su Google, anche se non lo ammettono. Volevo entrare in quel momento segreto ed egoistico in cui i creativi che ammiro sono maggiormente vulnerabili”.

Con appena 15 centesimi di dollaro per chiave di ricerca, Alec ha ottenuto la prima posizione nelle pagine dei risultati di Google frutto delle ricerche sul nome dei creativi cui era interessato. L’annuncio pubblicitario che veniva visualizzato era: «Hey, [nome del creativo]: Googlarsi è molto divertente. Anche assumermi sarebbe divertente».

Dopo qualche mese Alec ha iniziato a ricevere le prime telefonate dai creativi che aveva selezionato e alla fine ha ricevuto due offerte di lavoro da parte di altrettante agenzie pubblicitarie.

Promuoversi online, quindi, diventa un vero e proprio esercizio di stile, una frontiera creativa da esplorare e varcare per chi ha la velleità di.. diventare famoso! Poi se le strategie non sono geniali come quella di Alec poco male, d’altronde il video probabilmente rimane la risorsa più immediata, e quindi preziosa, per chi vuole mettersi in mostra (perché sempre di voyeurismo-esibizionismo si sta parlando).
In questo senso Lisa Nova fa del suo profilo YouTube il cuore pulsante dal quale promuovere le sue attività, ma lei è una tra tanti. Il video  TWITTER WHORE, comunque, rimane un bell’esempio di come servirsi lateralmente delle piattaforme di social networking per auto promuoversi.

Ora quello che mi chiedo è: a parte i millantati Guru della rete Italiana, abbiamo anche noi qualche genio virale che riesce a far parlare di sé?

Concludo segnalando questo video della RSA Animate – The Secret Powers of Time, nel quale il professor Philip Zimbardo introduce il discorso su come le nostre prospettive individuali di tempo riguardano il nostro lavoro, salute e benessere.. solo per dirci che possiamo fare diversamente e meglio.

Meglio disoccupati o senza ferie?

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , , , on 1 giugno 2010 by realuca

Con l’estate alle porte il pensiero si concentra alla ferie.. la gente se lo merita cazzo!!

Poi se l’interesse per politica e attualità perde un po’ di peso, poco male.. d’altronde l’estate è il periodo più propizio per chi subdolamente vara leggi e decreti in sordina

Allora mi viene in mente quelche verso di quel drogato di Morgan:


ho decisamente paura delle città, paura di Milano..
la vita è selettiva, molto selettiva.
Poi tutti quelli che dicono “io sono un vero artista, io sono sincero,
io le dico in faccia e con gli altri sono sempre corretto”.
Ma guardarti all’interno, non produci beni e servizi
nemmeno per te stesso, non stimoli interesse sei tipico e con metodo,
ti appresti per le ferie almeno sette mesi prima.

Insomma.. oggi leggevo questo pezzo di Repubblica e pare proprio che il tasso di disoccupazione ad aprile è fissato all’8,9%. Lo rileva l’Istat precisando che si tratta del dato peggiore dal quarto trimestre del 2001. In un anno, ovvero da aprile 2009 allo stesso mese del 2010, il numero di occupati in Italia è diminuito di 307 mila unità.

Però dai! a settembre le cose cambieranno, dopo le ferie tutto tornerà a posto; bisogna essere positivi cazzo! poi dovesse andare tutto male, dovessimo perdere il posto.. chi ci darà un’opportunità lo troveremo sempre.

Però un post sul blog di Beppe Grillo mi ricorda che anche se il sistema finanziario verrà salvato, le vere cause della crisi rimarranno irrisolte, e i costi più pesanti ricadranno sui lavoratori e contribuenti.

Tutti pronti per le ferie? Io cerco una nuova occupazione

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