Archivio per video

Video tutorial Buon umore

Posted in Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , on 5 ottobre 2011 by realuca

Standard & Poor’s, Berlusconi, LeggeBavaglio, Fiat, Indignados, Crisi, Evasione, Disoccupazione, Grecia, Manovra Finanziaria.. i temi della stretta attualità fanno paura e troppo spesso non vengono percepiti come imminenti.

Arriva un momento nel quale bisogna ridere e non pensare, e la rete è piena di contenuti virali fatti di sesso, cagnolini e di boiate deliranti.

Parole Video Ricordi

Posted in Cinema e Fotografia with tags , , , , , , , , , , , , on 4 novembre 2010 by realuca

Per quel che ricordo le prime emozioni le ho provate alla elementari per una bambina francese, la prima sigaretta l’ho fumata in seconda media, a calcetto ho iniziato a giocare solo in facoltà, il sushi l’ho scoperto giusto quest’anno, e in futuro vorrei fotografare i pollici di tutte le persone che conosco, ma se dovessi pensare ai ricordi da bambino, beh quelli.. non una parola.

In tanti nella loro vita hanno tenuto un diario, ma per lo più su quelle pagine solitarie si appuntano momenti negativi e molte metafore, come nel tentativo di descrivere una vita che non appartiene. Perché nessuno tiene un diario per ricordare i momenti positivi? quei piccoli momenti che riempiono la giornata che non hanno bisogno d’esser ricordati, ma semplicemente vissuti.

Qualche giorno fa la mia nipotina di due anni vedendo la gemella vestire una tutina Hello Kitty ha detto alla nonna: “titti, titti, titti” trascinandola verso il bagno; voleva vestire anche lei una tutina Hello Kitty. Sicuramente questa è solo la gelosia di una sorella, ma in effetti quanto precocemente rimaniamo sedotti dal potere delle parole? Probabilmente neanche ne abbiamo ricordo. E le parole non hanno valore se non quello che gli viene conferito.

Però il suono delle parole potrebbe avere tutto un altro significato, tutto un altro ricordo.

Un post da emotivia mi ricorda che “Essere o Avere non dipende da una scelta logica, ponderata, di filosofia: ognuno ha delle esigenze e, secondo quanto riesce ad ottenere, tende al Desiderio o al Possesso”.

E allora ho solo voglia di collezionare parole a caso: ogni uomo mente, ma dagli una maschera e sarà sincero.. correre su un tapis roulant non porta da nessuna parte.. non è un vizio se non lo coltivi.. la paranoia è troppa informazione.. di questi tempi “volere è potere” è una balla.. il settore terziario rammollisce l’uomo.. i tuoi errori peggiori sono quelli provocati dagli altri.. perdi il controllo delle cose quando cerchi di capirle in fondo.. i sentimenti che animano l’ambizione sono distruttivi.. buona la prima significa solo che vai di fretta.. incoraggiami e non ti crederò, criticami e non mi piacerai, ignorami e non ti perdonerò, rincuorami e non ti dimenticherò. Ci sono troppe idee, cose e persone, troppe direzioni in cui andare; la ragione per cui è importante avere una passione per qualcosa è che questa riduce il mondo ad una dimensione più gestibile.

Se dovessi rinascere sceglierei gli anni ’30 di Buñuel

Guadagnare con i Video Virali

Posted in Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 28 ottobre 2010 by realuca

Una strategia di marketing virale può dar vita ad un video che più che altro sembrerebbe ricalcare i codici del linguaggio televisivo?

Stiamo parlando di un contest ZOOPPA da poco conclusosi nel quale PosteMobile ha chiesto aiuto alla community per la realizzazione di un video originale che aiutasse il potenziale consumatore a scoprire le proprie offerte: in poco più di un mese e mezzo gli utenti hanno dato vista a ben 60 video che hanno generato oltre 2200 commenti.
Per i migliori video erano stati messi in palio ben 9,500$ ed il primo classificato è stato Babilonia con “Speed date”.

IO ti do un MARCHIO → TU crei una PUBBLICITÁ → TU voti la MIGLIORE → IO ti PAGO

Che ZOOPPA sia la più importante realtà nel mercato dello user generated advertising, sfruttando le logiche del crowdsourcing – etimologicamente crowd (gente) + outsourcing (delegare all’esterno) – dando così valore alla creatività delle persone in collaborazione con i brand, non vi sono dubbi, ma la domanda è: quello di PosteMobile è un video virale?

Partendo dal presupposto che in un piano di marketing articolato i video virali non sono la base ma possono aiutare, è da sottolineare che come testo vivono di regole proprie. Il virale stressa emozioni ancestrali al fine d’innestare un’idea tramite un semplice meccanismo: portare alla coscienza una forte tensione quindi risolverla con una catarsi; in questa forma di scrittura vengono spesso decontestualizzati paradigmi, rappresentate circostanze “irreali”, così da incuriosire l’attenzione, da rendere fertile la mente.

Un finale virale cosa avrebbe dovuto prevedere: sesso, violenza, mistero, amore?

E tu perché detesti Facebook e YouTube?

Posted in Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 21 ottobre 2010 by realuca

E’ sempre più evidente l’insofferenza di chi vive la rete dalla sua nascita nei confronti di quel “dialogo urlato” tipico dei Social Network.

Un’interessante conversazione su Facebook parla di Fondamentalismo Digitale, di migrazione del popolo della rete altrove (lasciando le scimmie urlatrici a infastidirsi tra loro), di conversazioni come fossero da bar, di un mondo ormai autoreferenziale che sta implodendo, di una blogosfera estera più matura, del fallimento del marketing sui Social Media, dei Blogfest relegati a raduni di fondamentalisti che più che godere delle proprie opinioni espresse ad una più ampia platea, giocano a fare gli editori in erba sparando giudizi presuntuosi sul mondo, del mondo dei blog in Italia screditato, dell’ultima moda dei blogger che si fanno pagare per parlar bene di questo o male di quest’altro…

D’altronde riflettendo sul fatto che il problema vero di YouTube è lo storage, a causa della quantità di contenuti che vi circola, la domanda nasce spontanea: non è che ci saranno troppi video cretini in relazione ai contenuti veramente interessanti? E siccome questo post non vuol certo celebrare gratuite manifestazioni di delirante pubblico entusiasmo, la domanda è: “se detesti Facebook migri su FriendFeed, se sei un artista pubblichi i tuoi video su Vimeo e non suYouTube, e il radicalchic Twitter che più del 70% dei suoi aggiornamenti non viene letto da nessuno?”.

Accumulare non deve essere una massima di vita; bisogna saper cancellare.. ma questa, ovviamente, è una considerazione culturale.


 

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