Il mattone fondamentale del web 2.0, più piccolo di un virus dell’influenza da www.ondamultimediale.blogosfere.it/

Prendendo spunto da un articolo pubblicato da ZDNet, con la rassegna delle foto più belle del 2007 nel campo dell’IT, mi soffermo sulla prima, che rappresenta l’immagine, alquanto ad effetto, di un wafer al silicio di Intel.
Lo scorso12 Novembre Intel ha lanciato ufficialmente i nuovi processori per server e PC multimediali di alta fascia nel nuovo processo tecnologico da 45 nm (nanometri: un nanometro è un milionesimo di millimetro), presentato come una vera e propria rivoluzione. Se l’aeronautica avesse compiuto gli stessi progressi, amano ripetere in Intel, un volo da Milano a New York durerebbe appena qualche secondo, e potrebbe trasportare migliaia di passeggeri. Tanto per dare un’idea, 45 nm sono poco meno della metà del diametro del virus dell’influenza, che sta costringendo molte persone a letto proprio in questi giorni. Questo è il video in cui Paul Otellini, CEO di Intel, presenta la nuova tecnologia.

Volete sapere che cosa significa tutto questo per le tecnologie e le applicazioni multimediali? Guardate questo video, tratto dal canale ufficiale di Intel su YouTube, e continuate a leggere questo

post.

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Secondo Dario Bucci, Amministratore Delegato di Intel Italia e di Intel Svizzera, questa innovazione è stata resa necessaria dalle principali tendenze nel settore IT. Il mercato dei PC ha mostrato, a livello mondiale, una crescita nettamente superiore alle aspettative, pari a circa il 10 %, smentendo certe previsioni pessimistiche su una sua possibile saturazione. Gli utenti dei PC e degli apparecchi elettronici consumer in generale sono alla ricerca di una maggiore personalizzazione, di una maggiore attenzione verso gli aspetti estetici, la portabilità e la leggerezza. Il PC, il cellulare o il portable media player sono diventi ormai un oggetto alla moda, magari da ostentare. Un altro aspetto importante che si sta affermando è legato all’evoluzione di Internet verso il web 2.0; gli utenti non vedono più la rete Internet come finestra sul mondo, ma vogliono essere protagonisti, generare e pubblicare i propri contenuti multimediali. Emergono le comunità, sia personali, sia professionali. Il fatto che i siti di social networking, come Facebook e Linkedin e il popolarissimo portale per la condivisione dei video YouTube contino decine di milioni di utenti ne è una prova significativa. Un’altra importante tendenza in corso è data dalla diffusione del fornato video e dei display ad alta definizione. Dallo scorso Natale le videocamere ad alta definizione sono ormai in commercio sotto la soglia critica del migliaio di euro. Accanto alla ricerca spasmodica di ridurre i costi, come avveniva in passato, cresce anche l’esigenza di ottenere nuove funzioni dagli apparecchi elettronici, a parità di prezzo.
Il filo conduttore di questa evoluzione resta sempre Internet. Ad oggi solo il PC è in grado di fornire un’esperienza internet pienamente soddisfacente. I siti web infatti sono stati realizzati pensando ai PC. Con i cellulari, tanto più che sono disponibili in più formati diversi e non sempre compatibili fra loro, la navigazione in rete risulta in molti casi scomoda. Quindi, rendere disponibili tutte le funzioni dei comuni PC nei terminali portatili di piccole dimensioni rappresenta una vera e propria sfida per i produttori di hardware e di software. Senza contare che ci sono oltre 5 miliardi di utenti che sono pronti ad accedere ad Internet, ma non ne hanno ancora la possibilità, a causa dei prezzi dell’hardware e della mancanza di infrastrutture.
Per ottenere tutto ciò occorre ridurre il più possibile i costi e i consumi dei dispositivi elettronici, come i processori che costituiscono l’”anima” dei PC e di praticamente tutti i prodotti elettronici consumer che usiamo.

Un approccio per raggiungere questo obiettivo consiste nel realizzarli in dimensioni sempre più piccole, secondo la ben nota “legge di Moore”, coniata più di 40 anni fa dal fondatore di Intel. Da qui l’esigenza, secondo Intel  di passare ai processori da 45 nm.
Per capirne di più, ecco un buffissimo cartone animato, sempre preparato da Intel, che per il lancio dei nuovi processori non è certo andata al risparmio con i video e con altre risorse multimediali.

Nel 2007 Intel ha prodotto 250 milioni di processori, in tecnologia da 65 nm. Nel 2008 i processori del colosso di Santa Clara saranno prodotti in gran parte in tecnologia da 45 nm. Su un processore di tipo quad core da 45 nm sono integrati ben 820 milioni di transistor.
Qui trovate un video che spiega come viene costruito un impianto di fabbribazione dei chip al silicio (silicon fab) da 45 nm e uno scorcio della vita di chi ci lavora.

Nel 2007, a Dicembre, è stato anche festeggiato il sessantesimo anniversario dall’invenzione del transistor, avvenuta per l’appunto nel Dicembre 1947. Guardate come hanno festeggiato questo anniversario alcuni dipendenti Intel.

Se possiamo lavorare al PC, navigare in Internet, usare il cellulare, o ascoltare musica MP3, beh, dobbiamo tutto quanto a questo curioso oggetto e dei suoi successori.

Ci vollero circa 10 anni per giungere all’invenzione del circuito integrato, il primo passo verso i processori che costituiscono “l’anima” di PC, cellulari console di videogiochi e di virtualmente qualsiasi apparecchio elettronico. L’inventore è Jack Kilby, premio Nobel nel 2000. E infatti quest’anno cade il cinquantenario dalla sua invenzione.

Il papà dei primi processori di tipo 8080, che troviamo praticamente in ogni PC, è invece un Italiano, Federico Faggin, ritenuto uno fra i più famosi Italiani all’estero.

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