Bello, ma rigido e spesso lento. Che fatica il social networking da www.repubblica.it

<B>Bello, ma rigido e spesso lento<br>Che fatica il social networking...</B>

ROMA – “Ma come non sei su Facebook? E neanche su LinkedIn? Devi esserci, altrimenti sei out”. Sono inviti che spesso ci arrivano da amici più “connessi” di noi. Così, magari, decidiamo di restare a casa la sera per configurare al meglio tutti i nostri account di social networking. E per scoprire come i più popolari soffrano di rallentamenti spaventosi. Insomma, usarli è una fatica inattesa, come testimonia l’inchiesta di WatchMouse: la maglia nera spetta proprio a Facebook, che con i suoi 58 milioni di utenti è tra i siti “social” più frequentati del pianeta.

Ecco la cronaca di una serata alle prese proprio con www.facebook.com. Ore 21. Clicco su sul sito, rigorosamente in inglese, inizio a inserire i miei dati personali e decido di “arricchire” questa pagina tutta-testo con qualche foto delle ultime vacanze. Clicco su “add photos” e si apre una finestra con il logo Java. Aspetto, aspetto, aspetto, faccio in tempo a farmi un giro per casa e tornare alla scrivania che ancora il pc sta caricando l’applicativo. Finalmente posso scegliere le mie belle foto e le carico. Anche qui ci vuole la pazienza di Giobbe. Mi accorgo che alcune sono ruotate, cerco di raddrizzarle ma niente da fare, una volta caricate sul sito non si possono modificare. Quindi bisogna rimuoverle e fare la modifica sull’originale.

Sono già le 22,30. Ora passo a invitare qualche amico. I contatti però si caricano solo dai contatti di Yahoo, Hotmail, AOL, Gmail, MSN, Live. com o Comcast. Se si hanno altri account o i contatti sono su un programma di posta elettronica, tipo Outlook o Thunderbird, nulla da fare. Così, ormai stanca e anche un po’ frustrata, carico quei 10 contatti – dei circa mille che ho nella rubrica di Thunderbird – salvati su Gmail e spedisco l’invito, cui gli amici devono rispondere e a cui bisogna dare conferma. Uffa, che trafila.

Domani troverò la mia posta elettronica intasata da domande di conferma. Rimango delusa quando alcuni dei miei amici neanche mi rispondono. “Il fatto è” mi dicono “che non è stato accettato il mio nome e dopo tre tentativi ho gettato la spugna”. Un altro con la faccia a punto interrogativo: “Ma cos’era quella mail che mi hai inviato con una specie di foto? Io non posso stare a perdere tempo dietro a queste cose, io devo lavorare!”. Eppure avevo fatto anche una selezione degli amici più tech-friendly. In effetti di tempo se ne perde, e non poco, anche solo per capire che cosa succede se clicco su “poke” o su “fun wall”. Ma non doveva essere facile facile?

Esco da questa esperienza, piuttosto delusa, sentendomi anche più out di prima. Poi, qualche giorno dopo, arriva la consolazione: una ricerca elaborata da WatchMouse, specializzata nel monitoraggio dei siti di social networking – 104 per l’esattezza – sostiene che quelli più popolari sono anche quelli ad offrire le prestazioni meno soddisfacenti, dimostrandosi spesso lenti nell’apertura delle pagine o non caricati correttamente. E in questa classifica Facebook è il peggiore. È quello che impiega più tempo a caricare applicazioni e contenuti. Eppure, insieme a Myspace (217 milioni di utenti) e Orkut (67 milioni), si piazza bene tra i più popolari, con i suoi 58 milioni di utenti. Wikipedia ha stilato una lista di questi siti con numero di utenti, diffusione e tipologia di utenza.

A deludere è anche Twitter – il sito web 2.0 studiato per i cellulari- , Last.fm, Windows Live Spaces, Friendster e del.icio.us. Sorprende che Faceparty con i suoi 6 milioni di utenti, o poco meno, sia quello più veloce, che non riserva lunghe e disperate attese ai propri iscritti. Anche Tagged.com e aSmallworld escono a testa alta dall’analisi.

Secondo le misurazioni di Watchmouse, cronometro alla mano, vuol dire che generalmente la pagina viene caricata in meno di 4 secondi, cioè il tempo massimo che, secondo la ricerca, gli utenti sono disposti ad attendere. In più non necessitano di “refresh” e in genere non compare la scritta “pagina non trovata”. Anche 4 secondi comunque non sono pochi, considerando che oggi con la tecnologia Ajax, fanno notare da Watchmouse, i tempi di caricamento dovrebbero essere veramente ridotti al minimo. Dovranno presto correre ai ripari quindi i siti Web 2.0 più popolari per rimanere sulla cresta dell’onda e guadagnare altri iscritti.

Una Risposta to “Bello, ma rigido e spesso lento. Che fatica il social networking da www.repubblica.it”

  1. io preferisco myspace a facebook!

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