Cyberspace Addiction

Leggi il post originale da psicocafe

270_50_01 Quasi tutto può essere oggetto e causa di una dipendenza patologica: le droghe, il cibo, l’ esercizio fisico, il gioco d’azzardo, il sesso, il comportamento d’acquisto, il lavoro. Qualsiasi cosa ci venga in mente di sicuro là fuori c’è qualcuno che ne è ossessionato.
Anche nell’ambito della “Comunicazione mediata da computer” (CMC) si assiste a questo fenomeno, sebbene la sua rilevanza sia probabilmente ingigantita dal fatto che i computer e la Rete sono argomenti attualissimi e molto caldi.
Gli psicologi non sono neppure sicuri di come chiamarlo. Alcuni usano l’espressione “Internet Addiction Disorder” o “Net addiction“, ma è noto che molte persone sono dipendenti dai loro computer da molto prima che internet entrasse nelle loro vite.
Anche il termine “Computer addiction” non sembra abbastanza onnicomprensivo, esclude i videogames e i telefoni: si dipende anche da quelli, sex lines incluse.
Probabilmente a livello generale è più sensato parlare di cyberspace addiction, una dipendenza dall’esperienza virtuale resa possibile dall’ingegneria telematica.

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