«Usano il web come noi la penna»

Leggi il post originale da corriere

Il sociologo Alberto Abruzzese

Il sociologo Abruzzese: le vecchie generazioni hanno un’idea del pudore che ormai non esiste più

«Noi comuni mortali non siamo abituati all’idea della rete. I giovani sono omologati con le nuove tecnologie e raccontano loro stessi – afferma il prof. Alberto Abruzzese, docente di Comunicazione allo Iulm di Milano e autore di un percorso teorico iniziato nel 1973 con il primo libro sulla comunicazione e sui nuovi media Forme estetiche e società di massa –, un po’ come la mia generazione faceva con la penna». «SENZA VINCOLI SOCIALI» – «Non vi è dubbio che il fenomeno della trasgressione fa parte anche delle precedenti generazioni – prosegue Abruzzese –. Ogni modello sociale si omologa con le proprie forme di comunicazione. I giovani si raccontano con il web e si sentono più liberi. Condividono tutto anche le eccezioni. Il problema è che quando cadono i vincoli della educazione ci si sente più desiderosi di raccontarsi con degli scambi. C’è sempre stato il bisogno di parlare di sé, anche nella trasgressione». « Noi – aggiunge – abbiamo una idea del pudore che non esiste più. Il pudore odierno è assolutamente ai minimi storici, perché non è più importante considerare l’educazione come un valore. Rispetto al passato si è più liberi, ma non c’è più un regime di controllo. La rete e le nuove tecnologie sono lo strumento del racconto di sé, anche quando si fuma una canna o altro».

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: