Connessi, sfruttati e contenti

Leggi il post originale da visionpost

Crowdsourcing: il volto ambiguo dell’intelligenza collettiva. Dai blogger agli utenti dei social network, il confine tra hobby e lavoro si assottiglia. Le aziende internet provano a guadagnarci offrendo lavoro non remunerato. E gli spammer guardano all’India.

Stressati; chini a lavorare per lunghe ore senza pause né limiti definiti; pagati perlopiù a cottimo, per pochi euro; e ossessionati dall’idea di essere tagliati fuori perdendo il proprio posto. Non stiamo parlando dei lavoratori sfruttati dall’industria manifatturiera nel Sudest asiatico, né delle maquilladorassul confine messicano, bensì di una nuova classe globale di sfruttati: i blogger.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: