MEDIA, CULTURA E DOMINIO: LE MODALITA’ DELL’ALIENAZIONE

Leggi il post originale da comedonchisciotte

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Il salto qualitativo del potere dei media si è consolidato a partire dagli anni ’80, fino all’irrompere del neoliberismo come nuova fase dominante del capitalismo. L’accumulazione del capitale e del potere in mano ad un numero ristretto di grandi imprese transnazionali interconnesse, così come lo sviluppo tecnologico delle comunicazioni per via satellitare capaci di abbracciare il globo terrestre, grazie anche alla proliferazione dei sistemi informatici, hanno costruito una rete attorno a tutto il pianeta, controllata e rifornita da un ristretto numero di trasnazionali dell’informazione e del divertimento. Per mezzo di questa rete, i poteri egemoni impongono al mondo una propria cosmovisione, che funziona come effettivo sistema di oppressione delle grandi masse. Lo abbiamo già scritto, ma crediamo di doverlo ripetere ancora: è stato creato il più efficace sistema di controllo: ottenere che gli oppressi pensino e vedano il mondo con gli stessi occhi degli oppressori.

Le modalità dell’alienazione.

1: Pubblicità e consumo. I media utilizzano grilletti emotivi e manipolano il gusto del pubblico con lo scopo di stimolare il consumo di prodotti e servizi.
2: Politica e istituzioni. Anche qui si utilizzano le tecniche di manipolazione emotiva che si creano per vendere più prodotti, accompagnate dalla manipolazione politica che da Machiavelli in poi manipolano i settori dominanti della Cultura Occidentale.
3: Valori e modelli di comportamento. Anche qui i media che tentano di essere “alternativi”, di dare una risposta a quella visone egemonica, cadono nella “naturalezza” di quei modelli estetici.
4: La quotidianità. Secondo dati dell’UNESCO, la metà della popolazione mondiale non ha mai fatto una telefonata in vita sua. Questi sono gli esclusi, sui quali tuttavia il sistema dei media cerca di arrivare. In generale resta una massa sull’ordine del 30% della popolazione del pianeta che è il ricevente diretto dell’alienazione.

La realtà virtuale e la cultura. I media stabiliscono una realtà virtuale: la disinformazione, l’uso dell’informazione falsa e la creazione di edizioni di tipo spettacolare producono una realtà ingannevole, ma lo scambio di realtà a cui ci riferiamo è ancora più pericoloso. I media stanno producendo una realtà virtuale nella misura che ci fanno percepire un mondo con una cosmovisione che ci impongono. La cultura come l’”insieme dei modi di vita e costumi, conoscenze e livello di sviluppo artistico, scientifico, industriale, in un’epoca, gruppo sociale, ecc.” è inquinata. Quando ripetiamo le forme, pensando di poter produrre contenuti diversi, stiamo ripetendo gli schemi dell’alienazione, stiamo pensando e vivendo con parametri che non sono nostri, sono di coloro che cercano di dominarci e il risultato sarà che seguiremo sottomessi quel dominio.

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