I sette peccati di internet

Leggi il post originale da areapress

Superbia
Se non vengono trattati con riguardo, i nuovi mezzi digitali divoreranno i tuoi messaggi promozionali, il tuo prodotto, la tua carriere e l’azienda. Il digitale non è un qualcosa da aggiungere all’ultimo minuto. Non si può semplicemente rielaborare la propria strategia di pr offline e illudersi che abbia successo. Certo, sembra quasi di trovarsi nel caos più totale, ma bisogna saperlo gestire. Internet sta crescendo ad un ritmo tale da far sembrare la nascita e lo sviluppo di stampa, radio e TV come qualcosa di assolutamente ordinario. La radio, infatti, ha avuto bisogno di 38 anni per raggiungere un pubblico di 50 milioni di persone, la TV ha impiegato 13 anni, mentre internet solamente 4. Sei sicuro di non voler affrontare questi cambiamenti molto seriamente? Un po’ di umiltà non ha mai fatto male a nessuno.

Invidia
Ora stai affrontando la situazione seriamente e desideri fare qualcosa. Ti sei guardato intorno e sei rimasto colpito dai risultati ottenuti dagli altri. Ma perchè aggrapparsi all’ultimo treno per finire in qualche angolo sperduto di Myspace? Lo strumento è nuovo, ma i valori del tuo brand non lo sono. Sicuramente bisogna essere creativi, ma anche focalizzarsi sui messaggi che il marketing vuole promuovere, piuttosto che filmare il team delle Risorse Umane mentre balla il cancan. Se sei semplicemente invidioso finirai per passare dalla completa apatia ad un totale e costoso fiasco.

Ira
Se la tua strategia offline non può essere costruita all’ultimo minuto, in quanto sarebbe uno spreco di tempo e soldi, non pensate che per internet sia diverso. Certo è un mezzo molto veloce, certo la terminologia spesso genera confusione, ma internet è semplicemente un insieme di persone che comunicano. Se si indirizza il messaggio giusto al momento giusto, le persone ascoltano come nel ‘mondo reale’. Le Pubbliche Relazioni seguono una strategia a lungo termine basata sulla creazione e la diffusione del brand. Perché dovrebbe essere diverso online? Chi, sano di mente, può pensare che la pazienza sia una cosa negativa?

Accidia
Non c’è niente di peggio che essere retorici e ingannevoli. Sarete crocifissi. Meglio non disturbare affatto. Gli utenti sanno che il messaggio ‘manda ad un amico’ significa ‘vendi la tua anima’ Non vogliono che voi intasiate le loro caselle di posta, i forum, i blog, le loro vite con messaggi non richiesti, perciò non fatelo. Lavora scrupolosamente per conquistare la loro fiducia. Devi essere trasparente, onesto e schietto. Anche se hai comunicato bene i tuoi prodotti, non fa differenza. Potrebbero infatti anche volerne sapere di più. In questo caso non ti far cogliere alla sprovvista dalle richieste – la sete di informazione è inesauribile se viene gestita nel modo giusto.

Avarizia
Una volta conquistata la fiducia del pubblico, non abbandonarlo. Non c’è niente di peggio che non chiamare dopo un ‘primo appuntamento’. Hai invitato le persone a dialogare, ora devi continuare a parlare con loro, offrendo nuovi contenuti e informazioni, con un mezzo che non conosce sosta ed è sempre pronto a farsi sentire.

Gola
L’interweb è qui per rimanere ed è un animale rapace che ha costantemente bisogno di cibo. Non bisogna, però, nutrirlo di rifiuti solo per tenerlo in vita. Anche se non consiglierei l’astinenza, la qualità è sempre più importante della quantità. Non riesco a capire perché la stessa compagnia che spende milioni di dollari per produrre il film permette ad un web designer di realizzare un gioco flash based quando ciò che il pubblico veramente vuole vedere è…indovinate cosa…il film. Bisogna garantire un flusso costante delle informazioni che devono essere percepite sempre come nuove e diverse.

Lussuria
Esclusive, prime visioni, interviste, rassegne…suonano familiari? Dovrebbero perché in questo consistono le pubbliche relazioni. Non ti innamorare delle chiacchiere o di quei consulenti il cui solo valore è la conoscenza della “Long Tail”. Se i tuoi esperti di pr online non riescono a spiegare con termini semplici ciò che vogliono trasferire ai media, allora si stanno nascondendo dietro ai tecnicismi. E se non sono davvero esperti di PR perché permettete loro di gestire i tuoi messaggi di comunicazione su uno di quei media che per te può essere importante?

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