Intrallazzi Mediatici

Leggi il post originale da comedonchisciotte

La re@lhorus vi invita a partecipare ogni venerdì mattina a manifestare in nome della vostra imprescindibile dignità di cittadino; verrete tutti ripresi, e ovviamente! trasmessi in televisione.
Lo slogan è semplicissimo.. urlate:


“NON VI PREOCCUPATE! ANCHE DOMANI ANDRO’ A LAVORO!! SO DI NON CONTARE NIENTE, DI NON DECIDERE NIENTE!!! MA SONO UNA PERSONA LIBERA E HO IL DIRITTO DI STARE IN PIAZZA!!!! GIUSTO?”


Vi sentite già un pò più liberi ora vero?
A venerdì prossimo allora

Nessuno di noi ama l’idea di poter essere condizionato dai mass media, eppure sappiamo che i media hanno un forte potere condizionante, ma preferiamo pensare che tale potere venga esercitato su altri.
Molti studiosi, specie psicologi, sociologi e filosofi, si sono interrogati circa gli effetti che i mass media producono sulla mente e sul comportamento delle persone. Alcuni di essi hanno elaborato concetti utili per comprendere tali effetti e far luce sulle tecniche utilizzate dagli “esperti” mediatici.
Molte pubblicazioni spiegano come e quanto siamo soggetti al condizionamento mediatico, che oggi non riguarda soltanto il campo pubblicitario o dello svago, ma anche quello politico, ideologico e persino religioso.
“Molti di noi vengono oggi influenzati più di quanto non sospettino e la nostra esistenza quotidiana è sottoposta a continue manipolazioni di cui non ci rendiamo conto”, scriveva già negli anni Cinquanta il sociologo americano Vance Packard.
Egli parlava di “persuasori occulti”, ad intendere l’esistenza di “professionisti della comunicazione”, che utilizzavano varie tecniche difficili da riconoscere, mirando ad agire sul subconscio.
Ovviamente, questi “persuasori” sono a servizio dei grandi gruppi bancari e delle grandi imprese, e producono programmi Tv, pubblicità e altri prodotti mediatici, in armonia col sistema da essi creato.
Lo scopo principale dei mass media è quello di renderci “etero-diretti”, ovvero di fare in modo che tutti scelgano il proprio stile di vita, la propria alimentazione, l’abbigliamento e persino le idee politiche e le opinioni, sulla base del mondo mediatico.
Scrive il sociologo David Riesman: “Come in campo commerciale, la suggestione esercitata dalla confezione e dalla pubblicità di un prodotto si sostituisce alla convenienza del prezzo, cosi in campo politico, la suggestione esercitata dalla ‘confezione’ del candidato o mediante una tendenziosa manipolazione dei mezzi di diffusione di massa, si va sostituendo alla ricerca dell’interesse personale che determinava la scelta del tipo auto-diretto”.
Il giornalista William H. Whyte parlò di “conformismo razionalizzato”, che mirava a cancellare il peso dell’individuo come essere pensante e agente autonomamente. Egli scriveva: “Si è giunti insensibilmente alla conclusione che l’individuo non ha di per sé nessun valore se non in quanto appartiene a un gruppo”.
Un’altra definizione utilizzata per indicare l’effetto dei media è “pensiero collettivo”, ovvero un bisogno di conformarsi al gruppo e di rinunciare alla propria più autentica individualità. Le pressioni mediatiche per raggiungere questo scopo sono molteplici: dalle risate di sottofondo poste in alcuni programmi televisivi, che indicano persino il momento giusto per ridere, alla scelta dei gadget, dell’abito o del modello di telefonino più in voga.
Oggi le tecniche mediatiche per suscitare consensi politici, o per vendere prodotti sono diventate sempre più sottili ed efficaci, ci vedono ignari di subirle, e pochi sospettano della loro esistenza.
Ad esempio, una tecnica si basa su quello che è stato denominato effetto “interazione parasociale” (IPS), ovvero la creazione di personaggi che producono affezione e dunque agiscono da esche per catturare consenso o per vendere prodotti (commerciali o ideologici). L’effetto IPS è la tendenza psicologica a stabilire legami con personaggi dei media. E’ stato appurato che la presenza di un determinato personaggio può alzare gli indici di ascolto, così come il successo di un programma può dipendere dalla capacità del conduttore di stabilire un “legame” affettivo con il pubblico. L’effetto IPS agisce in modo da farci dimenticare che le persone che hanno ruoli mediatici non sono così empaticamente vicine come possono apparire.
Ovviamente, l’elevato potere dei mass media è garantito dall’assenza di un vero pluralismo nell’informazione, poiché se vi fossero più voci l’effetto condizionante sarebbe relativo.
Per concludere, osserviamo la complessità e il grado di potere manipolatorio che oggi hanno raggiunto i mass media, grazie agli immensi investimenti che gli stegocrati fanno per scoprire sempre nuovi metodi efficaci a condizionare le menti e il comportamento delle persone. L’unico modo per rendersi sempre meno condizionabili è quello di diventare coscienti dell’esistenza di queste insidie, facendo atto di umiltà nel ritenersi, come tutti, influenzabili.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: