Technorati fa il punto sulla blogosfera: sono 133 milioni al mondo, ma solo 1,5 milioni sono attivi

Leggi il post originale da webnews

Seguendo la tradizione degli ultimi anni, l’ormai famoso aggregatore per blog Technorati ha rilasciato le prime informazioni sul suo report “State of the Blogosphere 2008”. L’atteso rapporto, utile per fare il punto sulle attuali condizioni della blogosfera e sul suo futuro, integra i dati registrati nell’ultimo anno nei database di Technorati con le informazioni fornite da altre società di rilevazione che, periodicamente, misurano utilizzo e trend del Web. Una analisi molto importante, specialmente alla luce dell’ultimo report recentemente rilasciato da Universal McCann, che ha rivelato come i blog siano ormai diventati fondamentali per la creazione di un’opinione da parte dei tanti utenti che affollano la Rete.
Il rapporto di Technorati parte dal censimento dell’attuale numero di visitatori dei blog presenti online. A causa dell’alta dinamicità del Web e ai cicli di vita dei weblog è difficile fornire una stima precisa, ma le recenti rilevazioni di importanti società di analisi possono fornire un dato di massima sufficientemente esaustivo. Secondo comScore circa 78 milioni di lettori su 189 milioni hanno utilizzato i blog negli Stati Uniti per informarsi e condividere le loro opinioni. Il dato cambia sensibilmente su base mondiale: secondo Universal McCann il numero di lettori si aggira intorno ai 346 milioni, mentre nell’ultimo anno almeno 184 milioni di individui hanno attivato un nuovo blog. Secondo la società di rilevazione, infine, il 77% degli utenti online farebbe ormai un uso regolare dei weblog.
I dati forniti dalle società di analisi sembrano confermare il trend registrato dai database di Technorati, che ogni giorno si arricchiscono di nuovi contenuti provenienti dalla blogosfera. Dal 2002 a oggi, l’aggregatore ha censito 133 milioni di blog con una continua e senbile crescita: negli ultimi quattro mesi sono stati indicizzati 7,4 milioni di blog, un milione e mezzo dei quali negli ultimi sette giorni. Nel corso del 2008 l’aggregatore ha raggiunto quota 81 lingue, con blog provenienti da 66 paesi diversi appartenenti da tutti i continenti.

Da un lato, gli utenti utilizzano sempre più spesso piattaforme di comunicazione e condivisione alternative: da MySpace a Facebook, da Twitter a FriendFeed, il blog è sempre più spesso affiancato (o sostituito) da servizi sempre più veloci e dinamici. Questi servizi però non sono ancora tracciati da Technorati.
Dall’altro lato, emergono i blog di successo. Nella top ten (per traffico) dei siti dedicati all’intrattenimento, ben quattro sono blog: Omg, Tmz, Asylum e PerezHilton, all’anagrafe Mario Armando Lavandeira Jr. paladino del gossip d’assalto di stampo hollywoodiano diventato ormai vero e proprio personaggio televisivo.
Infine, chi è il blogger-tipo? È ancora maschio (solo un terzo degli utenti intervistati è donna), è americano (uno su due), ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni (63 per cento del campione), ha una cultura più alta della media e guadagna dalla propria attività di blogging (uno su due) nonostante abbia un blog di tipo personale in cui però parla anche del proprio lavoro (80 per cento).

LaFeltrinelli.it ha presentato uno dei primi studi a 360 gradi (se siete a conoscenza di altri segnalateli pure nei commenti) sulla penetrazione del web 2.0 in Italia. Aggregando i dati eterogenei provenienti da tre istituti di ricerca (Nielsen, Forrester e Simmaco) ne è uscito fuori un quadro abbastanza interessante su come e quanto gli italiani utilizzano blog, social network, servizi di foto/video-sharing e altri strumenti 2.0
Benché ormai se ne parli da anni, solo un terzo dei navigatori (8 milioni su circa 24 milioni di italiani online) ha dimistichezza con il web 2.0: si tratta per lo più di persone tra i 18 e i 44 anni, in prevalenza maschi (59%).
Rispetto al resto del mondo, dove Facebook ha ormai superato MySpace, gli italiani preferiscono ancora il social network di Murdoch che conta 2,7 milioni di iscritti. Facebook è dietro con 900 mila utenti, ma ha fatto registrare una crescita significativa nell’ultimo anno.
Gli altri servizi sociali non sono ancora diventati del tutto mainstream: LinkedIn ha 300 mila iscritti, mentre Flickr, Anobii e Badoo totalizzano solo 635 mila utenti (13,3%).
Tra i blog, le piattaforme di riferimento restano Splinder e Blogger. Una cosa, comunque, è certa: anche in Italia i social network (con 4,7 milioni di profili attivi) hanno superato i blog (3,4 milioni). Una tendenza in linea con il resto del mondo dove, come ci conferma il recente State of The Blogosphere di Technorati, diminuisce il numero e la frequenza dei post pubblicati sui blog.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: