I social network per scacciare la crisi

Leggi il post originale da mytech

L’ideogramma cinese che indica la parola “crisi” è composto da due segni: uno indica il pericolo, l’altro l’opportunità.
Questo per dire che, in un momento molto difficile da un punto di vista economico, sociale e finanziario, migliaia di persone stanno riscoprendo il social network come luogo di opportunità, specie se lavorative. Non è il classico slancio di chi cerca in tutti i modi di fare di necessità virtù: è piuttosto il raggiungimento della piena maturità di piattaforme e reti sociali per troppo tempo considerate una nicchia per tecnofili ed entusiasti del 2.0.
Ne parlano, tra gli altri, il Financial Times e il quotidiano spagnolo El Pais, sottolineando la crescita vertiginosa che portali come LinkedIn e Xing stanno conoscendo in queste ultime settimane.
LinkedIn viaggia spedito verso i 30 milioni di utenti al ritmo di un iscritto al secondo e nei giorni scorsi ha annunciato di aver raccolto altri 23 milioni di dollari da donazioni private, cifra che si va a sommare ai 53 milioni forniti in giugno da una serie di big del settore venture capeggiati da Sequoia Capital, Goldman Sachs, McGraw-Hill e Sap. In più, iscrivendosi a LinkedIn è possibile entrare in contatto con dipendenti e dirigenti di tutte le aziende presenti in Fortune 500, l’indice annuale che raccoglie le realtà più profittevoli del panorama americano.
L’unione fa la forza, sempre. Lo sanno bene 2.000 dipendenti dell’ex colosso Lehman Brothers, oggi riuniti su Xing, in un gruppo virtuale che immaginiamo dedito al supporto reciproco e alla segnalazione di eventuali nuovi impieghi. L’azienda che controlla Xing è quotata alla Borsa di Francoforte e nell’ultimo periodo ha conosciuto una crescita dell’86%, con profitti stimati attorno ai 9,2 milioni di euro. Questa però non è che la punta di un iceberg, formato da milioni di persone nel mondo che per trovare nuovi sbocchi professionali si rivolgono alla Rete, bypassando agenzie di lavoro temporaneo oppure studi di head hunting.
Le visite a siti e portali dedicati agli annunci di lavoro sono cresciute del 42% nell’ultimo periodo; allo stesso tempo sono aumentate del 50% frequenza e durata media di ogni singola connessione.
Dall’altro lato, c’è da dire che non è cosa nuova l’interesse da parte delle aziende per le reti sociali di natura professionale. La bacheca “Jobs” di LinkedIn è da un anno e mezzo circa una meta obbligata per tutti coloro che vogliono essere aggiornati sugli annunci del momento.
In questo preciso momento a Milano hanno bisogno di un esperto di viral marketing ma c’è anche un’azienda petrolchimica che cerca un supervisore. A Roma invece vogliono uno specialista software che sappia programmare in Java.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: