Assassinio della tv! sul banco d’accusa il Web

Leggi il post originale da cafebabel

L’audience dei canali delle televisioni europee diminuisce, mentre il consumatore è sempre più avido di nuovi contenuti. La rete, grande ed eterno concorrente, è anche l’unica risorsa per la sopravvivenza del tubo catodico.

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C’è la crisi a TF1, il più grande canale di televisione commerciale in Francia: il famoso telegiornale delle venti, vera istituzione, passa inesorabilmente sotto il limite simbolico del 30% di share. Per decenni, il telegiornale della sera è stato l’appuntamento familiare per eccellenza della maggioranza delle famiglie francesi. Un abbassamento che potrebbe, invece di essere aneddotico, rivela un cambiamento decisivo nelle abitudini dei consumatori. E lascia scorgere dei nuovi modelli economici (e ricavi pubblicitari) associati.

Joost

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La tendenza è definita: guardo quello che voglio, quando voglio, e non quello che mi viene imposto. Su questa scia tutti i grandi canali “hertziani” seguono il movimento e propongono – o proporranno – una formula di catch up Tv per permettere di vedere la propria trasmissione o la propria serie preferita all’orario prescelto.Negli Stati Uniti, il sistema TiVo è piuttosto diffuso. Permette di registrare i programmi per guardarli quando se ne ha voglia, con la possibilità di saltare i tagli pubblicitari. Sulla stessa linea, dappertutto in Europa fioriscono i sistemi di video on demand (Vod), i cui cataloghi s’ingrossano ogni giorno di più. Per la prima volta da decenni, i giovani guardano sempre di meno la televisione, preferendo Internet (chat, reti sociali, blog, …) e il cellulare. Il 30% dei giovani dagli 8 ai 14 anni utilizzano il computer e contemporaneamente guardano la tivù.

Hulu

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Una personalizzazione all’infinito

Joost ha conosciuto un forte successo di stima al momento di lancio della versione beta, l’anno passato. Ma gli ascolti non decollarono e i concorrenti si sono fatti avanti: possiamo citare Hulu, emanazione di News Corp e NBC (e chi ha questo titolo beneficia del contenuto dei suoi azionari) i cui ascolti mirati cominciano ad attirare fortemente gli inserzionisti. Possiamo ugualmente citare l’iniziativa comune di Intel e Yahoo per proporre delle nuove applicazioni Internet direttamente sul televisore in casa: l’idea è di permettere di far apparire in sovrimpressione un certo numero di widgets (congegni) personalizzati (delle piccole finestre che contengono dell’informazione, come il meteo, le condizioni di circolazione, i programmi Tv…).
È verso questo tipo di piattaforme, che mescolano Tv classica e Internet, che si evolverà la televisione come la conosciamo: l’interfaccia assomiglierà a quella di una TV classica, con in più diverse finestre d’informazione provenienti da fonti multiple, ivi comprese delle diverse comunità cui appartiene lo spettatore, che potrà personalizzarle all’infinito.

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