Guadagnare con i Video Virali

Una strategia di marketing virale può dar vita ad un video che più che altro sembrerebbe ricalcare i codici del linguaggio televisivo?

Stiamo parlando di un contest ZOOPPA da poco conclusosi nel quale PosteMobile ha chiesto aiuto alla community per la realizzazione di un video originale che aiutasse il potenziale consumatore a scoprire le proprie offerte: in poco più di un mese e mezzo gli utenti hanno dato vista a ben 60 video che hanno generato oltre 2200 commenti.
Per i migliori video erano stati messi in palio ben 9,500$ ed il primo classificato è stato Babilonia con “Speed date”.

IO ti do un MARCHIO → TU crei una PUBBLICITÁ → TU voti la MIGLIORE → IO ti PAGO

Che ZOOPPA sia la più importante realtà nel mercato dello user generated advertising, sfruttando le logiche del crowdsourcing – etimologicamente crowd (gente) + outsourcing (delegare all’esterno) – dando così valore alla creatività delle persone in collaborazione con i brand, non vi sono dubbi, ma la domanda è: quello di PosteMobile è un video virale?

Partendo dal presupposto che in un piano di marketing articolato i video virali non sono la base ma possono aiutare, è da sottolineare che come testo vivono di regole proprie. Il virale stressa emozioni ancestrali al fine d’innestare un’idea tramite un semplice meccanismo: portare alla coscienza una forte tensione quindi risolverla con una catarsi; in questa forma di scrittura vengono spesso decontestualizzati paradigmi, rappresentate circostanze “irreali”, così da incuriosire l’attenzione, da rendere fertile la mente.

Un finale virale cosa avrebbe dovuto prevedere: sesso, violenza, mistero, amore?

8 Risposte to “Guadagnare con i Video Virali”

  1. la viralità dipende al trigger motivazionale e la reazione empatica e al impulso e desiderio di condivisione , dato da mille motivi che adesso non sto qui a spiegare . Nel caso di questo video potrebbe essere l’odio verso le altre compagnie telefoniche ( usato da david droga in maniera eccellente con net10 ) e dalla empatia cognitiva ed emozionale o sorpresa e stupore che genera il desiderio di condivisione .

    Affermerei che questo video è piu un spot di un minuto girato con mezzi amatoriali anche molto carino che però manca di viralità autonoma .
    Ovviamente un video si può viralizzare con un buon feed e spreading creando un viralità forzata , una cosa è avere 300 mila visite senza spendere nulla , ed una altra cosa è mettere un team di 3 o 5 persone a fare buzz feed e prevedere una campagna di banner e promotedvideo per farlo vedere e spendere dai 10.000 hai 100.000 euro .

    In italia sento molto parlare di catarsi nei virali , mi sembra che questa definizione sia stata coniata da qualcuno di Ninja marketing , vorrei ribadire che un video virale non ha nulla a che vedere a livello di struttura con la tragedia greca, i parametri di successo di un virale sono basati sui trigger emozionali e empatia, in un minuto non hai tempo di costruire una struttura tipo tragedia greca , invece in un virale si può utilizzare la “temporanea sospesione della incredulità”

    Semmai nei virali parliamo di pattern comportamentali legati all’uso di un “device” percui aspettiamoci reazioni differenti nella progazione dei virali con l’uso massivo dei “mobile devices” ( iphone android etc etc ) e con google tv che darà una mix di esperienza tra l’attiva del computer e la passiva della televisione .

    scusate gli errori di scrittura ma vado di fretta .

    • Ciao Alex,

      anch’io credo che in questo caso si possa parlare esclusivamente di “spot amatoriale”, ed in effetti questo è un video che ha vinto una campagna di user generated advetising, però, per come la vedo io, cogli nel segno quando parli di empatia.

      Sarebbe stato interessante vedere la Community di ZOOPPA dar vita ad un video rilevante proprio in termini di viralità. In questo senso, parlando di tensione e catarsi, ci sono video realizzati con un preciso scopo che in un minuto raggiungono perfettamente il loro obiettivo di viralità.. e ti porto due esempi:


      Ovviamente ti ringrazio per le tue puntuali precisazioni che condivido in pieno!

  2. Ciao,
    abbiamo commentato qui il tuo intervento. Mi sembra ci siano spunti interessanti per una bella discussione sul tema😉

    http://atidem.blogspot.com/2010/11/di-crowdsourcing-e-viral.html

    • Ciao Fra,

      in effetti il video di Babilonia, come sottolineato nella finestra YouTube, probabilmente risponde alla perfezione ai termini proposti dal Brief di Poste Mobile, e tra l’altro l’idea è anche simpatica, ma quello che intendo dire è che un video (anche aziendale) per la rete non deve per forza far propria un’identità, come dire.. televisiva.

      Ripeto, Speed Date è carino, ben realizzato e il suo finale è in linea con il tono soft del video, ma se penso a XXX di Diesel.. ci sono mille possibilità di promuovere il proprio Brand online.

      Ad ogni modo ti ringrazio per le considerazioni segnalate nel tuo post!

  3. Marcella Says:

    Il video è emozionale, nessun dubbio. Fa propria la massima di Epitteto (“Dio ci ha dato due orecchie per ascoltare il doppio e parlare la metà”) creando empatia per il protagonista maschile, simpatia per la ragazza e per il brand e profonda antipatia per “gli altri”. Non è un pubblicità comparativa perché non mette a confronto i prodotti/servizi ma pone l’accento sulla qualità della comunicazione di prodotto, suggerita/consigliata ma mai strillata. In merito alla viralità, ho anch’io i miei dubbi. E’ gradevole ma non è quelle caratteristiche peculiari che lo rendono “facilmente trasmissibile”.

    • Marcella quindi possiamo tranquillamente dire che è un bel video ma non un virale.

      Però io mi chiedo: “un Brand come Poste Mobile quanta Awareness potrebbe guadagnare con un’azione strutturata di unconventional?”

      • Marcella Says:

        Come tutte le campagne unconventional avrebbe molto da guadagnare ma anche molto da perdere. Poste Mobile è comunque Poste Italiane? Quanto sarebbero disposti a rischiare? Cmq non convenziale non significa virale e viceversa.

  4. Hai perfettamente ragione! non convenzionale non dev’essere per forza virale, ma dato che parlavamo di un video on line e non di un flash mob (per fare un esempio) ho pensato subito ad un virale.

    Ad ogni modo poni una domanda molto interessante: “quanto sarebbero disposti a rischiare?”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: