Archivio per greenpeace

E’ stato sto cazzo!

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 giugno 2010 by realuca

CHI HA UCCISO L’ITALIA

Della settimana più allucinante della telepolitica Italiana non possiamo salvare niente.. e come potremmo!?

“Siamo tutti sulla stessa barca, dice Berlusconi mentre il suo governo taglia 24 miliardi e suo figlio inaugura una barchetta da 37 metri e 18 milioni” queste le parole di Travaglio ad Annozero per elencare le misure d’emergenza della manovra straordinaria qui riassunte in un articolo del Corriere della Sera.
Eh si.. Annozero! perché lo spettacolo messo in scena da Tremonti il bullo e Bersani lo sprovveduto è stato qualcosa di raccapricciante!!

Poi il ministro degli esteri Frattini che vota contro la proposta di una commissione internazionale per l’attacco a Freedom Flotilla giustificando la scelta dicendo che “Israele è uno stato sovrano“.

E ancora l’associazione One International guidata da Bono degli U2, che chiede l’estromissione del Cavaliere dal club dei grandi: “Solo lui ha tagliato gli aiuti ai paesi poveri”, e pubblica un’animazione nella quale il premier viene preso per i piedi e gettato via! PERCHE’ DEGLI INSULTI TELEFONICI IN DIRETTA A BALLARO’ NON DOBBIAMO DIRE PIU’ NULLA

In mezzo a tutto questo delirio le iniziative spontanee della rete sono l’unica nota positiva, e la legge bavaglio l’obiettivo prinicipe!  su twitter intorno all’hashtag #noalbavaglio nasce un movimento che conta ad oggi 1681 sostenitori.. perché se loro mentono non tutti sono disposti a restare con un bavaglio in bocca . Ecco il link per aderire.

E a chi sembra poco bisogna ricordare che quest’anno, a parte raiperunanotte, cosa abbiamo fatto? il V Day dello Zoo di 105?! il Flash Mob a Londra del Popolo Viola?!
Insomma tra politica interna e politica estera sembra che Greenpeace pensi al popolo italiano per l’ideazione delle proprie iniziative:

Ma in finale se ci pensiamo bene.. ma chi l’ha uccisa l’Italia? STO CAZZO?!

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L’iPad si macchia di sangue?

Posted in Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 3 giugno 2010 by realuca

In un post di A Voi Comunicare si legge: un milione di esemplari venduti nei primi 28 giorni di vita nei negozi americani! L’iPhone ci mise oltre 70 giorni per raggiungere lo stesso risultato: this is iPad.
Ma tutto questo ha impatto sull’ambiente e sull’inquinamento? In effetti sarebbe verosimile pensare il contrario: se una cosa risparmia spostamenti fisici richiede meno utilizzo di veicoli, e quindi di combustibili.
Invece un rapporto di Greenpeace dal titolo Make IT Green: Cloud Computing and its Contribution to Climate Change avverte sulla possibilità che tutto ciò possa produrre un “grande salto nelle emissioni di gas serra”.

Oggetto della ricerca non è l’iPad in sé quanto il Cloud Computing, ovvero l’architettura di tecnologie che rende possibile la mobilità tramite la quale sistemi come l’iPad rappresentano una porta d’accesso a sterminati quantità di dati. Ciò richiederà grandi server per l’elaborazione dati, server che consumeranno nel 2020 circa 1.963 miliardi di kilowatt l’ora, “più dell’attuale consumo di Francia, Germania, Canada e Brasile messi insieme”.

Un approfondimento su Liquida sottolinea che difficilmente ce ne rendiamo conto, ma l’enorme mole di dati che vengono conservati nei Data Center, è una fonte di emissioni inquinanti in continua crescita. L’iniziativa di Greenpeace, tra gli altri, ha l’obiettivo di sensibilizzare Facebook che ha costruito un gigantesco data center a Prineville, nell’Oregon, optando per l’altamente inquinante carbone.

E allora se il 31 maggio era nata una marcia a sorpresa per lasciare Facebook a causa delle tanto discusse modalità di gestione della privacy degli utenti, questo rapporto di Greenpeace sembrerebbe bacchettare in toto il futuro del web: quindi se il Cloud Computing è il male bisogna distruggere il sistema dalla base?

Cloud computing

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