Archivio per violenza

Suicidio su Internet in nome della realtà

Posted in Cinema e Fotografia, Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 13 novembre 2010 by realuca

Facebook, Google, e la cultura condivisa sono i totem di questo tempo, ma quando neanche esisteva il cellulare come si viveva? Cultumedia parla di “deformazione  nel concetto di socializzazione” per cui si diventa sempre più indisponenti nei confronti del prossimo, e sul Sussidiario si legge della tragica notizia di un 24enne dipendente bancario che si suicida in streaming per problemi sul posto di lavoro. Due facce di una stessa medaglia che si chiama dipendenza da Internet.

Grande è l’attesa per il prossimo film in uscita di Fincher “The Social Network” e nel frattempo in rete impazza un video che TROPPO bene descrive la vita di molti.

In generale siamo sovraesposti a stimoli, immagini ed emozioni, ma è bene ricordare che la vita è “lenta” e che le relazioni vanno coltivate lentamente perché si possano radicare, invece spesso si divorano nell’intento di vivere quelle emozioni: “tutto è intorno a te” NON E’ VERO.

È paradossale pensare come si vivano scene già viste in stile “la vita come un film”, paradossale perché realizzare film è un processo lento, pieno di momenti morti e di silenzi imbarazzanti che il più delle volte viene condiviso con persone lontane dal modello Wired e molto più vicine a quello Boris.

La vita è banale ma molti preferiscono sognare, e per sfuggire a questa paranoia io cerco di portare testimonianza della realtà fotografando i pollici delle persone che incontro, tu potresti mandare un poke ad alcuni dei tuoi amici su Facebook e cancellare chi ti risponde. È solo una provocazione per non dimenticare che la realtà mediata non è vera.

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Guadagnare con i Video Virali

Posted in Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 28 ottobre 2010 by realuca

Una strategia di marketing virale può dar vita ad un video che più che altro sembrerebbe ricalcare i codici del linguaggio televisivo?

Stiamo parlando di un contest ZOOPPA da poco conclusosi nel quale PosteMobile ha chiesto aiuto alla community per la realizzazione di un video originale che aiutasse il potenziale consumatore a scoprire le proprie offerte: in poco più di un mese e mezzo gli utenti hanno dato vista a ben 60 video che hanno generato oltre 2200 commenti.
Per i migliori video erano stati messi in palio ben 9,500$ ed il primo classificato è stato Babilonia con “Speed date”.

IO ti do un MARCHIO → TU crei una PUBBLICITÁ → TU voti la MIGLIORE → IO ti PAGO

Che ZOOPPA sia la più importante realtà nel mercato dello user generated advertising, sfruttando le logiche del crowdsourcing – etimologicamente crowd (gente) + outsourcing (delegare all’esterno) – dando così valore alla creatività delle persone in collaborazione con i brand, non vi sono dubbi, ma la domanda è: quello di PosteMobile è un video virale?

Partendo dal presupposto che in un piano di marketing articolato i video virali non sono la base ma possono aiutare, è da sottolineare che come testo vivono di regole proprie. Il virale stressa emozioni ancestrali al fine d’innestare un’idea tramite un semplice meccanismo: portare alla coscienza una forte tensione quindi risolverla con una catarsi; in questa forma di scrittura vengono spesso decontestualizzati paradigmi, rappresentate circostanze “irreali”, così da incuriosire l’attenzione, da rendere fertile la mente.

Un finale virale cosa avrebbe dovuto prevedere: sesso, violenza, mistero, amore?

Il Gossip preferito dagli italiani

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 ottobre 2010 by realuca

Paragonando i francesi agli italiani “se un francese dice ad un amico che è tutto una merda prendono e scendono insieme in piazza, se l’italiano fa lo stesso l’amico gli dice che rompe il cazzo”.

Con lo slogan “Sì ai diritti, no ai ricatti” il 16 ottobre migliaia di persone tra operai, no Tav, studenti, precari ed ecologisti sfilano a Roma per la manifestazione nazionale indetta da Fiom-Cgil a difesa dei diritti costituzionali dei lavoratori.

Anche in Francia i sindacati hanno dato il via ad una nuova ondata di scioperi contro la riforma delle pensioni, e stiamo parlando di un paese bloccato dai suoi cittadini con treni, aeroporti e porti bloccati, nella speranza che la protesta raccolga più dei tre milioni di lavoratori che, secondo le stime, hanno partecipato alle manifestazioni dei gironi scorsi. Le proteste sono state provocate dalla decisione del Senato di approvare la legge che innalza l’età per accedere alla pensione piena da 65 a 67 anni.

Ma come viene percepito il dissenso dagli italiani?

Per Marxismo.net il 16 ottobre indica la strada: ora sciopero generale.

La classe operaia torna ad essere, nella coscienza collettiva, il soggetto della trasformazione sociale anche senza lo strumento per attuare il cambiamento, quel partito di classe che sviluppa un’alternativa rivoluzionaria al capitalismo senza la quale ogni lotta sarà prima o poi sconfitta.

GLI ITALIANI NON REAGISCONO MAI PERCHE’ SONO CIECHI O SOLO PERCHE’ PIGRI?


Kennedy è morto! #noalbavaglio

Posted in Attualità ed Attivismo with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 9 luglio 2010 by realuca

Oggi parte della stampa italiana sciopera contro il ddl intercettazioni e molti s’indignano quando dall’estero, e parliamo del Guardian di oggi, l’Italia viene bersagliata da critiche che gridano allo scandalo: che democrazia è quella che  non assicura la libertà d’informazione!?

Chi fa satira incolpa  gli indifferenti, gli immobili, ma probabilmente in un sistema culturale assuefatto da gossip e mistificazione della realtà, con un pensiero culturale dallo standard molto basso, è paradossale auspicare ad una coscienza critica più alta; la colpa è del “cittadino” che non si sente parte di una comunità, che si limita a lamentarsi per sé stesso sparando a zero.
E’ più facile rimanere spettatori senza reagire.. altro che la tanto osannata rivoluzione di Monicelli in occasione di Raiperunanotte.

In un orizzonte più ampio l’ossessione per la teoria del complotto, e del “nuovo ordine mondiale”, non smette di affascinare: dopo Zeitgeist è ancora l’occhio di Ra a farsi simbolo di un’interpretazione del mondo non per forza visibile; facile presupporre siano solo speculazioni.. d’altronde se Kennedy fu assassinato per i noti discorsi sulle associazioni segrete e sulle massonerie (…)

Come detto sono solo speculazioni, come detto è più facile fare gli spettatori; la vita è proprio fatta di piccole cose, di momenti di felicità passeggeri. Il mondo è un gioco con proprie regole.. ma i giochi più gettonati non sono gli sparatutto?

C’è chi si chiede se la risposta, oggi, debba essere violenta e organizzata

Intorno all’anno mille il tiranno del castello viene a sapere che una vecchina va tutti i giorni in chiesa ad accendere un cero affinché lui si possa conservare in salute.
Sapendo di essere un bastardo, interessato solo a se stesso e affamatore del popolo è stupito dal comportamento della vecchina e la fa chiamare chiedendole spiegazioni.
Lei risponde: “Sono vecchia e ho conosciuto tuo nonno. Ti posso assicurare che era un bastardo interessato solo a se stesso. Poi è arrivato tuo padre che si è dimostrato molto peggio. Oggi ci sei tu che che li batti tutti e due come cattiveria. Posso solo sperare che tu non muoia…
Per questo accendo un cero tutti i giorni.

IL VIDEO VIRALE DEL SECOLO [lo chiedono i Ninja]

Posted in Web e Comunicazione with tags , , , , , , , , , on 5 luglio 2010 by realuca

Il 22-23 luglio si terrà a Roma il Ninja Candy e vincere un ingresso omaggio al corso di “Non Conventional & Viral Marketing” è facile come sparare in faccia a qualcuno: basta cliccare!! cliccare il link del video che secondo te ha fatto la storia di Youtube.. il video che non potrai mai sparare tu.

Tutto nasce dall’immediatezza di Daft Hands
Ovviamente voglio quel biglietto, ma ancor più avrei voluto sparare DAFT BODY

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